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A Napoli l'Ospedale del Mare firmato IaN+

Il Poliambulatorio a misura d’uomo segna la prima struttura della nuova cittadella della salute in costruzione nel quartiere Ponticelli

A Napoli l'Ospedale del Mare di IaN+ è il primo tassello di una più grande struttura ospedaliera, una cittadella sanitaria di 500 posti letto, ancora in fase di costruzione nel quartiere Ponticelli. È una scommessa, pur se ancora in parte, vinta. Il progetto, come tanti in Italia, era stato affidato allo studio di architettura romano nel 2004. Ma, dopo diverse vicissitudini, ha visto la realizzazione solo di recente.

I toni poco austeri appartengono a questa importante parte dell’edificio che integra il Poliambulatorio e la Hall che collegherà e guiderà pazienti e parenti nell’ala delle degenze. Fin dalla pianta circolare, una forma naturalmente accogliente, il progetto sembra tendere a un abbraccio rassicurante per dare modo, a chi entra, di orientarsi in modo intuitivo fra le informazioni e i percorsi da seguire per raggiungere i diversi servizi.

Ci si muove in un’atmosfera ovattata e acquosa, colorata da sfumature verdi e blu: provengono dal rivestimento esterno dell’edificio, ma in questo contesto è come se riflettessero all’interno i colori del mare di Napoli. La luce naturale, al pari di un elemento costruttivo, dilata lo spazio in disegni di luce e ombre. È guidata all’interno da ampi buchi circolari che stabiliscono la continuità visiva fra i diversi piani, con il cielo a vista che fa da tappo naturale. In uno di questi, si incastra un cilindro di vetro chiaro dal movimento disassato, che protegge un giardino interno. In un altro si eclissano ed emergono le scale.

La promessa di un posto diverso si annuncia fin dalla piazza, inclusa anche questa nel progetto di Carmelo Baglivo, Luca Galofaro e Stefania Manna. Si incastra e si differenzia dalla strada e dagli edifici circostanti creando un’oasi con l’alternanza cromatica nella pavimentazione, dove trovano posto i giochi per i bambini, e nella quale cresce un piccolo boschetto artificiale, creato da pilastri colorati che reggono una pensilina protettiva per le sedute disegnate come fiori.

La morbida suggestione progettuale è data dalla vicinanza alla costa, ma ancora di più dalle linee guida introdotte in un documento nazionale elaborato nel 2001 da Renzo Piano, su richiesta dell’allora Ministro della Salute Umberto Veronesi. Tutto proteso all’umanizzazione delle strutture ospedaliere. L’organicità delle forme e l’impatto complessivo di questo leggero edificio circolare, sembra rispettarla, in linea con la ricerca che da sempre contraddistingue lo studio IaN+.

www.ianplus.it


di Porzia Bergamasco / 30 Novembre 2015

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