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Dalla Cina, un ponte che sembra una scenografia fantascientifica

Next architects progetta una struttura pedonale in acciaio, un'architettura onirica dipinta di rosso fiammante

Un ponte pedonale in acciaio pensato come un nastro infinito è la nuova architettura onirica del collettivo sino-olandese Next Architects. Il Lucky Knot, di un rosso fiammante che cita il tipico colore della lacca cinese, lungo 185 metri e altro 24 metri, si innesta lungo le rive del fiume che attraversa la megalopoli di Changsha.

Next Architects sono divenuti negli anni specialisti nella progettazione di infrastrutture connotate da un alto grado di sperimentazione tecnologica capaci di costruire scenografie urbane fantascientifiche (ne è esempio il premiatissimo Bat Bridge di Monster, NL). Il nuovo ponte prende ispirazione dall’arte della tessitura tradizionale cinese: come un sample di stoffa ricamata e ordita della seta più preziosa l’architettura del ponte segue un andamento ad onda continua, si alza e si abbassa, si intreccia verso il cielo e precipita verso l’acqua costituendo un percorso impervio, sfida contro la gravita e la geometria elementare.

Altro riferimento colto di Next Architetcts è infatti il nastro di Möbius, definito in matematica come superficie tridimensionale non-orientabile: si tratta di una figura continua senza inizio e senza fine. Tale concetto è magistralmente espresso dall’architettura del Lucky Knot, oggetto incapace di indicarci una direzione unica ma che ci seduce in voli pindarici e ci costringe ad arrampicate himalayane (per i deboli di cuore si consiglia di munirsi di bombola d’ossigeno) lungo i mille gradini che scandiscono i notevoli cambi di quota del piano di calpestio. Ottima soluzione per una sessione di jogging en-plein-air. Le altezze differenti permettono più connessioni trasversali che includono, oltre le rive del fiume, la strada carrabile e il parco pubblico.

La figura sinuosa del Lucky Knot evoca il dorso di un fiabesco dragone cinese, in procinto di immergersi nelle acque del fiume oppure pronto a conquistare la città. Se il dragone nelle complessa mitologia cinese rappresenta l’animale più nobile e messaggero di buone novelle, anche la figura del “nodo” è per credenza popolare associata alla fortuna, di qui l’originale nome scelto per il ponte da Next Architects, sintesi di un’idea di architettura che trasforma l’infrastruttura più banale in un opera d’arte made in China.

www.nextarchitects.com

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di Giovanni Carli / 17 Novembre 2016

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