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Il centro commerciale di Addis Abeba ispirato ai grandi suq dell'Africa

Ad Addis Abeba, uno scenografico e bianchissimo centro commerciale reinterpreta la tradizione locale

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Gonzalo Guajardo

Nel panorama urbano di Addis Abeba ha da poco fatto capolino il Lideta Mercato, un progetto, firmato dall’architetto Xavier Vilalta, che ha trasformato le strade della capitale etiope nel teatro di un’avvincente sfida architettonica: plasmare un moderno tempio dello shopping che si discostasse dai classici mall, omaggiando in modo super funzionale la cultura locale.

Il risultato sono i 14.000 mq di un edificio molto diverso dagli altri centri commerciali della città, tutte strutture che a causa delle grandi vetrate e dagli ampi spazi soffrivano in modo considerevole il clima. Così per ovviare a queste problematiche, senza rinunciare a un pizzico di stile, lo studio Vilalta Arquitectura ha deciso di mettere in scena un futuristico ritorno al passato. 

Leggi anche → Come stanno cambiando i centri commerciali?

Tutte le foto © Gonzalo Guajardo

Per ridefinire la struttura del mall, infatti, i progettisti hanno scelto di ispirarsi all’Addis Merkato, il più ampio mercato all’aria aperta di tutta l’Africa, dando forma a una bianchissima e super contemporanea reinterpretazione multipiano di un vivace street market. Un volume scolpito, dominato da uno scenografico atrio centrale che collega tutti i livelli, caratterizzati da un layout popolato da tanti piccoli negozi. 

A contribuire alla personalità dell’edificio, anche una facciata composta da un sistema di leggeri moduli prefabbricati in cemento, disposti secondo un disegno ispirato ai tradizionali pattern frattali comunemente usati per decorare i tessuti locali. Il motivo della facciata, così tratteggiato, fornisce al centro commerciale anche un efficiente sistema di ventilazione passiva e una luce effetto en plein air. 

Il progetto è ulteriormente arricchito da un funzionale tocco green. Sul tetto, infatti, trovano posto ombrelli fotovoltaici che offrono riparo dal caldo e dai periodici black out della città, mentre una serie di dispositivi provvede alla raccolta e al recupero dell’acqua piovana.

vilalta.cat

 


di Francesco Marchesi / 21 Dicembre 2017

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