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L'Atlante di OMA con tutta la storia, l'architettura e il futuro di Palermo

Manifesta 12, la biennale nomade, diventa l'occasione di uno studio urbanistico come modello di mediazione creativa

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Courtesy of OMA

L’Atlas di Palermo: il primo passo di Manifesta 12, la Biennale sarà nella città siciliana nel 2018 per ripensare la città partendo dal futuro. Foto: Delfino Sisto Legnani Courtesy of OMA

Una Biennale che vuole reinventare, in maniera creativa, il tessuto urbano di una città: questa è in sintesi Manifesta 12, mostra nomadica che nel 2018 sbarcherà a Palermo, fermamente convinta di poter regalare ai suoi abitanti un’accurata analisi urbanistica e sociologica che parte dal futuro per progettare il presente. Primo appuntamento con la manifestazione è l’Atlante di Palermo presentato in questi giorni al Teatro Garibaldi, recentemente rinnovato. Palermo Atlas è una maniera diversa di “fotografare” una città, proprio come fosse un complesso corpo politico e contemporaneamente un’innovativa incubatrice di diverse condizioni globali.

Progettato da OMA, lo studio di Rem Koolhaas, che ha condotto un’approfondita ricerca urbana viene presentato per anticipare la dodicesima edizione di Manifesta che si svolgerà il prossimo anno nel capoluogo siciliano. Uno studio urbanistico che ha lo scopo dichiarato di diventare un modello di mediazione creativa per la Biennale ma anche  un progetto per lo sviluppo della città coinvolgendo le strutture architettoniche, urbane, economiche, sociali e culturali di tutta Palermo e applicando un nuovo modello curatoriale.

Quattro infatti saranno i mediatori creativi interdisciplinari coinvolti in questa edizione: Ippolito Pestellini Laparelli, architetto di OMA; la regista olandese, Bregtje van der Haak; l’architetto Andrés Jaque e la curatrice svizzera d'arte contemporanea, Mirjam Varadinis. Dopo essere stata ospitata da varie città europee, la Biennale, affida all'Atlas due scopi essenziali: innanzitutto un'innovativo studio urbano capace di guardare al futuro per pianificare il presente  ma soprattutto il tentativo di trasformare una biennale d'arte nomade in una piattaforma sostenibile per il cambiamento sociale, con radici profonde nell'urbanistica olistica e determinata a lasciare un'eredità tangibile in ogni città ospitante.

È infatti la prima volta che Manifesta sceglie uno studio di architettura come mediatore creativo, con la speranza che un’esperienza esterna possa fornire una nuova prospettiva alla città ospitante. Spiega Ippolito Pestellini Laparelli: "La città non può essere ridotta con una sola e precisa definizione. È piuttosto un complesso mosaico di frammenti e di identità che emergono da secoli di incontri e scambi tra civiltà. La sua archeologia materiale, l'eredità culturale, i tratti somatici e gli ecosistemi sono le prove tangibili di un sincretismo duraturo". Utilizzando la metodologia unica di OMA, l'Atlas di Palermo tenta di indagare su questo complesso carattere della città in perenne evoluzione, e lo fa utilizzando una lente interdisciplinare: architettura, archeologia, antropologia, ricerca archivistica, storia individuale e media.

Leoluca Orlando, sindaco del capoluogo siciliano, aggiunge: "Offrendo alla città un riflesso di grande valore, l'Atlas mostra la storia passata e recente di Palermo attraverso la prospettiva del futuro, è capace di cogliere la complessità della città e dei suoi abitanti, così come i collegamenti storici e attuali tra la città, il Mediterraneo e l'Europa”. L'Atlas di Palermo è stato presentato nel Teatro Garibaldi della città, recentemente riaperto al pubblico. Assegnato dalla città di Palermo a Manifesta, il teatro viene già ora utilizzato, prima dell’apertura della Biennale, come centro temporaneo di Manifesta 12 e centro culturale per tutti i palermitani, comprensivo di un caffè pop-up, una biblioteca d'arte, uno spazio per proiezioni cinematografiche, visite didattiche e laboratori.

La Biennale Europea Nomadica Manifesta 12 si aprirà nel capoluogo siciliano il 15 giugno 2018.

www.manifesta.org

www.oma.eu

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5 cose da scoprire di Palermo


di Paola Testoni / 7 Luglio 2017

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