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Oma firma, a Dubai, un nuovo centro polifunzionale in un ex magazzino

Funzionalità e flessibilità gli elementi portanti del primo progetto dello Studio olandese negli Emirati Arabi

0 cover 11_Concrete Front Exterior Photo credit Mohamed Somji courtesy Alserkal Avenue
Mohamed Somji, courtesy Alserkal Avenue

Concrete è il nuovo progetto di OMA a Dubai: uno spazio polifunzionale nel quartiere culturale di Arsekal Avenue

OMA a Dubai: in una delle città più glamour degli Emirati Arabi, nella zona industriale di Al Qouz si trova Alserkal Avenue, un quartiere culturale dove lo studio olandese di Rem Koolhaas ha progettato Concrete, uno spazio polifunzionale per ospitare eventi pubblici, mostre, spettacoli, conferenze e sfilate di moda.

Il distretto della città cosmopolita, costruito nel 2007 con lo scopo di promuovere iniziative culturali nella regione, è diventato, con gli anni, uno dei più importanti poli artistici di Dubai con venticinque tra gallerie e luoghi d'arte.

Allo Studio olandese di Rem Koolhaas non restava che il compito di completare l'opera. La richiesta? Disegnare un centro che potesse rispondere alla crescente richiesta di uno spazio pubblico dedidato ad eventi culturali situato in posizione centrale e in grado di ospitare un programma estremamente variato.

In un ex magazzino di 1.250 mq OMA Group ha messo in atto una strategia che è stata in grado di offrire il massimo spazio agli eventi - circa 750 mq – destinando i 300 mq dedicati a tutti i servizi in un unico lato dell'edificio, lasciando gli spazi per il pubblico più vicini alla piazza principale del distretto.

Per quanto riguarda il design degli interni si è optato per una pianta flessibile e facilmente trasformabile con l'idea di poter accogliere una programmazione fortemente diversificata. Quattro pareti scorrevoli di oltre 8 metri di ampiezza sono in grado di creare diverse configurazioni spaziali a seconda del tipo di evento o manifestazione.

Per mantenere questa flessibilità spaziale OMA ha deciso di integrare nel soffitto tutti i principali equipaggiamenti interni e di lasciare liberi pareti e pavimenti. Due lucernari, di forma allungata, sono stati installati sopra le pareti mobili in modo da poter dosare la luce naturale che può essere totale o scheramta a seconda delle esigenze interne.

Le due facciate principali presentano un design diametralmente opposto: in quella anteriore lo studio OMA ha sostituito l’originale con un rivestimento in policarbonato e grandi porte apribili a tutta altezza che collegano lo spazio interno al cortile adiacente pubblico che può essere così coinvolto e divenire esso stesso sede di eventi. Un collegamento dentro/fuori rafforzato anche dalla natura traslucida del materiale plastico, che riesce ad unire le attività all'aria aperta con lo spazio al chiuso. Mentre, per la facciata posteriore, il designer Rem Koolhaas si è ispirato alle roccaforti o ai fortini del deserto.

Da questo lato le torri asimmetriche prive di finestre sono state spruzzate con un materiale cementizio studiato appositamente per il progetto contenente calcestruzzo e aggregati di vetro che, insieme, formano una texture ruvida che spicca nel contesto industrial di Alserkal Avenue.

www.oma.eu

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di Paola Testoni / 20 Marzo 2017

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