ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Patrimonio Unesco, ecco le 26 novità del 2017

Quali e dove sono i siti naturali e culturali aggiunti quest’anno alla lista dei luoghi considerati patrimonio dell'umanità

patrimonio-unesco-nuovi-siti-2017-turchia
© Aphrodisias Museum/Author: Aphrodisias Museum

Alcuni dei 26 siti dichiarati quest’anno patrimonio dell’UNESCO hanno valenze architettoniche, altri storiche e naturistiche

Sono 26 i siti del Patrimonio Unesco che si vanno ad aggiungere alla lista dei luoghi patrimonio dell’umanità: dalla Cina alla Polinesia francese, dall’Irlanda all’india, sono sparsi ovunque nel mondo con le loro straordinarie bellezze culturali, artistiche e storiche. Sono infatti queste le condizioni sulle quali si basa il giudizio dell'Unesco nell’includere un determinato luogo nella nutrita lista. Una specifica DOC che spesso significa un aumento considerevole del turismo e quindi un enorme supporto all’economia locale per alcuni territori che spesso necessitano di questo sprone. Ma ancora più importante forse è che spesso questa valutazione si trasforma in maggiore coscienza e quindi considerazione del bene descritto da parte della comunità locale, e quindi in un’attenzione alla conservazione, al restauro e alla manutenzione del bene. A volte si tratta di aree naturali dall’ecosistema vulnerabile ma ancora intatto, a volte di un forte heritage culturale da rispettare nella sua totalità, a volte di un’opera d’arte di inestimabile bellezza oppure di un bene architettonico unico per rappresentare uno stile o un’epoca. Per questa ragione alcuni dei siti Unesco che erano già nella lista quest’anno sono stati ampliati, si è compreso infatti che spesso un monumento non è sufficiente a delineare una testimonianza storico-artistica, almeno se non viene incluso in un contesto più ampio. Tra questi il complesso della Scuola Bauhaus a Weimar e Dessau, in Germania, il monastero di Gelati, in Georgia, il centro storico di Strasburgo, in Francia, gli straordinari faggeti del centro Europa come pure il parco naturale di W-Arly-Pendjari, tra Benin, Niger e Burkina Faso. Grande quindi è l’attesa, ogni anno, per le nuove candidature che nel 2017 sono state vagliate nel summit di Cracovia, in Polonia con risultati che hanno riservato alcune sorprese: vediamone insieme qualcuna.

La storica città di Yazd (Iran)

© ICHHTO/Author: S.H. Rashedi

Posta alla zona limitrofa delle strade delle spezie e della seta, la storica città di Yazd è la testimonianaza vivente dell’antica maniera di sopravvivere in una zona desertica con risorse molto limitate, particolare la struttura di canalizzazione qanat per devogliare le acque sotterranee, oltre all’architettura, moschee, sinagoghe, templi zoroastriani e il giardino storico di Dolat-abad.

L’antica città di Ahmadabad (India)

© AMC/Author: YogeshKumar

Città murara fondata nel 15esimo secolo sulle rive del fiume Sabarmati, Ahmadabad mostra una ricchissima architettura storica risalente all’epoca del sultanato: caratteristica la struttura urbanistica e gli importanti templi Hindu e Jain.

Opere di difesa veneziani tra il 16esimo e 17esimo secolo (Italia, Croazia e Montenegro)

© STUDIO DI ARCHITETTURA Signorelli & Gandini/Author: Leila Signorelli

Sono sei le opere di difese sparse fra i tre stati odierni che nei secoli passati partivano dalla Lombardia per arrivare alle regioni oreintali del Mar Mediterraneo. Le fortificazioni avevano lo scopo di difendere la Repubblica di Venezia da attacchi terrestri e marini.

L’insediamento di Kulangsu (Cina)

© Cultural Heritage Conservation Center of THAD/Author: Qian Yi

Nella piccola isola di Kulangsu, di fronte a Xiamen si istallò, nel 1903, una comunità internazionale interessata agli scambi commerciali del porto: il risultato è un tessuto urbano che presenta una miscela di diversi stili architettonici tra cui il tradizionale stile meridionale Fujian, lo stile classico rinascimentale occidentale e lo stile coloniale a veranda. Da questa fusione nacque il movimento architettonico Amoy Deco, una sintesi dello stile modernista e dell'Art déco.

Hebron/Al-Khalil Old Town (Palestina)

© Firas AL_Hashlamoun/Author: Firas AL_Hashlamoun

La città costruita nella caratteristica pietra locale, offre un importante centro di interesse rappresentato dalla Tomba dei Patriarchi, edificio costruito nel primos ecolo A.C. per proteggre la tomba di Abramo e della sua famiglia e divenne un luogo di pellegrinaggi da parte delle tre religioni monoteistiche. Durante il periodo Ottomano (1517-1917) si estese con nuovi edifici.

Aphrodisias (Turchia)

Situato nella vallata del fiume Morsynus, il sito comprende due elementi: il tempio di Afrodite e le cave di marmo prospicenti che diedero grande ricchezza alla città storica di Aphrodisia costruita nel secondo secolo A.C. con templi, un teatro, un’agorà e due edifici termali (vedi foto di apertura).

La Cattedrale e il Monastero dell’Assunzione nella città-isola di Sviyazhsk (Federazione Russa)

© Regional Foundation of Revival of Historical and Cultural Monuments of Republic of Tatarstan/Author: D. Karpov

La Cattedrale dell'Assunzione e il monastero omonimo furono fondati nel 1551 dallo zar Ivan il Terribile come avamposto per la conquista del Kazan Khanate e ospitano tra i più rari esemplari tra i dipinti murali di religione ortodossa orientale.

L’isola di Taputapuātea (Francia)

© SCP/Author: P.F. Amar

I boschi, una parte della laguna e del mare e la barriera corallina di Taputapuātea, sull’isola di Raiatea, in Polinesia, porta al suo centro una zona pavimentata con una grande pietra posta verticalmente: è una marae, luogo centrale della comunità dell’isola dove ci si riuniva per ragioni politiche, cerimoniali e funerarie, una testimonianza unica della civiltà mā'ohi.

Miniere di argento, piombo e zinco di Góry Lead e sistema di gestione idraulico sotterraneo (Polonia)

© Tarnowskie Góry Land Lovers' Association/Author: Mikołaj Gospodarek

In Alta Slesia, una delle regioni minerarie più importanti d’Europa, il sito comprende una rete sotterranea di tunnel e cunicoli e soprattutto la stazione di pompaggio a vapore del 19esimo secolo, una maniera intelligente di risolvere il problema delle infiltrazioni idriche minerarie riutilizzando l’acqua sotto forma di vapore.

whc.unesco.org

Crespi D'Adda, il patrimonio Unesco a due passi da Milano


di Paola Testoni / 23 Ottobre 2017

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

La nuova sede Nike a New York

A New York batte un cuore Nike al 55 di Avenue of the Americas

Uffici di design

[Architettura]

Arte antica, nuovo museo

In Cina un nuovo museo dedicato alla porcellana come storia d'amore

Travel

[Architettura]

Social housing in classe A+

Cascina merlata, il nuovo smart district milanese è green e all'avanguardia

Architettura contemporanea

[Architettura]

L’altra Londra

Le stazioni della metropolitana, piccoli tesori di celebri architetti

Travel

[Architettura]

Un nuovo villaggio in Cina

MAD firma 10 edifici residenziali avveniristici in un sito UNESCO

Architettura contemporanea

[Architettura]

L'arte in Asia in 10 indirizzi

10 spazi dedicati all'arte da non perdere

Costume

[Architettura]

L'hotel che non ti aspetti

Dormire nella natura svedese o nel cuore di Copenhagen con Vipp

Hotel

[Architettura]

I segreti della nuova Tel Aviv

Grandi architetti per rispondere alla richiesta di soluzioni abitative

Itinerari

[Architettura]

15 musei da architetto

Gli spazi espositivi con le architetture più originali firmate dai grandi maestri

Musei

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web