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Il nuovo ponte Cittadella di Alessandria di Richard Meier: come una piazza ma sull'acqua

Un ponte avveniristico con percorsi separati per pedoni e veicoli, che cambia il volto del tessuto urbano

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@ Hufton+Crow

La città di Alessandria ha un nuovo ponte. Per passare da una sponda all'altra del fiume Tanaro, pedoni e veicoli oggi possono attraversare l’avveniristico arco firmato Richard Meier, una sinuosa struttura in cemento e acciaio che a ben guardare è molto più che un ponte. È una piazza sospesa sull'acqua, un nastro di luce che ridisegna lo spazio civico, congiungendo il passato e il futuro della città. Da una parte c'è il tessuto urbano moderno, dall'altra il complesso monumentale della Cittadella, fortezza sabauda del diciottesimo secolo, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Nel mezzo, una lunga parentesi oscura, tramutata in una scommessa da vincere ad ogni costo.

@ Hufton+Crow

Era il 1994 quando una tremenda alluvione devastò la città, causando seri danni al vecchio ponte di pietra, che sopravvisse tra mille acciacchi e rattoppi fino al 2009, anno della dolorosa ma inevitabile demolizione. Senza un adeguato collegamento alla città, intanto, la Cittadella versava in una condizione di parziale abbandono.  Era necessaria una visione audace per ripensare la dimensione urbana in un modo nuovo, umanitario ed efficiente insieme.

@ Hufton+Crow

È ciò che hanno messo in campo gli architetti di Richard Meier & Partners, coadiuvati in Italia dallo studio Dante O. Benini. A loro è stato affidato il progetto del nuovo ponte Cittadella, i cui lavori sono iniziati quattro anni fa.

@ Hufton+Crow

La struttura, in cemento prefabbricato rivestito d'acciaio, prevede un'unica campata di 1767 metri composta da tre elementi principali: l’arco, la piattaforma pedonale e quella stradale. Tra di loro separate e simmetriche, queste ultime si incurvano a delimitare, al centro,  un vorticoso spazio vuoto, ad ogiva, solcato da travi e cavi d'acciaio che compongono una rete geometrica ritmica e pulita e configurano il modello strutturale. L'arco, alto 32 metri, è l'elemento principale di assorbimento dei carichi ed è inclinato verso il percorso pedonale, a sud. In questo modo bilancia il peso della parte veicolare, che invece si protende fortemente verso nord. Questo gioco di curve opposte non solo crea un’elegante disposizione dinamica, ma ha anche consentito di costruire il ponte pedonale a costo zero, concependolo strutturalmente come il contrappeso del ponte destinato ai veicoli.

@ Hufton+Crow

È proprio la parte pedonale il cuore della scommessa. Con la sua pavimentazione in legno e un'ampiezza che varia tra i 7 e i 13 metri, questa è di fatto la piazza più grande di Alessandria, non solo un luogo di passaggio, ma di incontro e riscoperta della sfera sociale, in una nuova relazione positiva con il fiume.

A completare il quadro è la luce, pensata come elemento fondante del design. Il ponte di notte diviene uno sfolgorante punto di riferimento per la città, una lama bianca che taglia in due l’acqua, grazie a un impianto che esalta il volume nelle porzioni basse, lo sospinge verso l'alto con l'ausilio di sottili fasci luminosi e lo riconsegna al fiume mediante proiettori subacquei che ne delineano i contorni.

@ Hufton+Crow

La suggestione della luce si sposa dunque alla potenza scultorea delle forme per dare alla città nuova linfa. Il rilancio di Alessandria anche sulla scena internazionale, la valorizzazione del suo patrimonio storico e artistico, l’impulso civico che ne arricchisce la vita cittadina passano attraverso il nuovo ponte Cittadella.

http://www.richardmeier.com


di Elisa Zagaria / 26 Settembre 2017

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