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La casa progettata con i moodboard di Pinterest

Il progetto di restyling ed estensione firmato da Sandy Anghie Architect in Australia è ispirato alla collezione di "pin" del proprietario di casa

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Dion Robeson

Il retro della Pinterest House è stato completamente rinnovato con un'estensione su due piani che al livello più basso ospita una luminosa e moderna area giorno open space affacciata sul cortile interno

Come progettare casa usando Pinterest? La risposta viene dall'Australia col recente restyling firmato da Sandy Anghie Architect a Perth, significativamente soprannominato Pinterest House. Se di solito sono architetti e interior designer a presentare i progetti di case mostrando il moodboard ai clienti, in questo caso è accaduto l'opposto: i proprietari di casa, appassionati di design, avevano già una corposa selezione di "pin" a disposizione.

Dopo tutto non è un segreto che Pinterest sta rivoluzionando il mondo del design, pur non essendo nato come programma per arredare casa. Dalla data di nascita del social network, nel 2010, professionisti e appassionati di interior e architettura possono raccogliere le proprie innumerevoli fonti d'ispirazione in digitale e dire addio ai tradizionali collage di ritagli. Così, quando è arrivato il momento di ampliare e rinnovare questo bungalow in legno risalente ai primi del '900, i proprietari avevano già un'ottima base di partenza per creare la propria casa.

© Dion Robeson

La casa si trova nel sobborgo di Shenton Park, a quattro chilometri dal centro. Si tratta di un'area storica, sviluppata tra il 1900 e il 1939 e quindi sottoposta a una rigida regolamentazione che intende preservarne ed esaltarne le caratteristiche originarie. Ecco perché l'architetto Sandy Anghie ha lasciato intatta la facciata, concentrando il lavoro sul retro: dalla strada non si vede che un frammento dell'estensione su due piani che, seppur contemporanea, è mimetizzata da un'abile continuità e armonia con la casa originaria. L'integrazione del vecchio col nuovo è evidente nelle proporzioni, nei materiali, nell'inclinazione del tetto.

© Dion Robeson 

All'interno, il progetto prende il via dalla necessità di rendere luminose e vivibili la cucina e l'area dining e living, situate sul retro e affacciate a sud. Lo stratagemma dell'architetto? Inserire un cortile tra l'estensione e la casa originaria, per permettere alla luce del nord di illuminare il nuovo open space.

© Dion Robeson 

Se un tempo la cucina era piccola e buia e il cortile relegato al fondo della casa, oggi l'estensione di 240 m2 permette di godere di un'area giorno completamente rinnovata e della vista delle piante fin dall'ingresso in casa.  Le ampie finestre fanno il resto, inondando di luce l'intera abitazione.

© Dion Robeson 

L'interior design è stato ancora una volta un lavoro di collaborazione tra l'architetto e i proprietari di casa. Sono stati loro a scegliere di puntare sul total white e sui pavimenti in cemento nel nuovo edificio: un tocco di modernità assoluta che contraddistingue l'estensione dal resto del bungalow. "Penso che per progettare una casa grandiosa sia necessaria una relazione tra l'architetto e il proprietario. Ascoltare l'altro e lavorare assieme per dar vita a una casa che soddisfi le esigenze e le aspirazioni del cliente": ecco il segreto di Sandy Anghie.

https://www.sandyanghiedesign.com/ 


di Alessandra D'Angelo / 10 Luglio 2017

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