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Una villa nella natura immersa nella macchia mediterranea

Pareti completamente vetrate e terrazze profonde nella nuova casa disegnata da Ramón Esteve

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Ramón Esteve firma una nuova villa nella natura. Il tema centrale del progetto è il rapporto con la la macchia mediterranea e con il paesaggio. Così, mentre la topografia del sito è il fattore che genera il disegno della casa, la natura circostante è l’elemento con cui l’architettura e i sui committenti vogliono instaurare un legame; un legame che oggi è sempre più raro e prezioso.

Passiamo a contatto con la natura circa il 25% di tempo in meno rispetto a 20 anni fa. Lo psicologo Peter Kahn ce lo aveva detto e le ricerche del biologo Oliver Pergams lo confermano: non solo stiamo perdendo la natura, ma anche la nostra interazione con essa. Il contraltare sono i 150 check allo smartphone che facciamo ogni giorno, uno ogni sei minuti secondo KPCB. E allora ecco che il benessere ne risente. Infatti il nostro corpo, così come la nostra mente, ha bisogno di interagire con l’ambiente naturale. Giappone docet. Là si fanno i Shinrin-yoku, i “bagni nella foresta”, ovvero passeggiate rigeneranti tra le piante di bambù: abbattono ansia e depressione, ed è stato provato!

Ma torniamo nel vecchio continente. Immaginate i benefici psicofisici, (oltre alla bellezza) di vivere in una villa nella natura, immersa nella macchia mediterranea. Le pareti completamente trasparenti; da ogni stanza vedete i pini marittimi e le palme che vi circondano. Immaginate terrazze profonde con divani e zone lounge che diventano estensione dello spazio interno allo scorrere delle vetrate. Siete all’altezza delle fronde, Immaginate l’aria profumata d’estate che entra in casa, la natura che diventa essa stessa parte della casa. Siete fuori Valencia, siete nella Casa-en-la-pinada.

Costruita a Rocafort, questa villa di Ramón Esteve Estudio sfrutta la pendenza topografica del sito per svilupparsi su tre piattaforme. Il concept compositivo si basa sul tema del contrasto: alla verticalità dei pini marittimi si contrappone l’orizzontalità dei piani della villa, veri e propri palchi per vivere all’aria aperta e godersi lo spettacolo della natura circostante.

Il prospetto principale è completamente permeabile all’esterno e rivela la fluidità dello spazio interno, organizzato solo dal blocco scale e dal camino al primo piano, da setti di separazione tra le camere al piano terra.

I materiali utilizzati sono il legno, il vetro e il cemento armato e la loro color palette è studita per fare pendant con quella della natura nella quale la casa è immersa. Un perfetto esempio di integrazione tra natura, architettura e contesto.


di Pietro Terzini / 25 Luglio 2017

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