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Google progetta una smartcity sul litorale di Toronto?

Uno smart district sul lago Ontario. Sidewalk Labs, consociata di Google, risponde alla chiamata di Waterfront Toronto

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Courtesy Photo Sidewalk Labs

Chissà cosa ne penserebbero, in quel del Canada, delle migliaia di chilometri di costa italiana preda di incuria, abusivismo edilizio e criminalità organizzata. Già, perché Sidewalk Toronto, il mastodontico progetto per lo sviluppo del litorale di Toronto sul lago Ontario, che trasformerà più di 800 ettari sottoutilizzati in un mega-distretto smart e hi-tech, si annuncia come la più grande valorizzazione territoriale del Nord America. Quindi, possiamo lecitamente immaginare, tra le più imponenti al mondo. A promuoverlo c’è una società “sorella” di Google: è stata infatti una consociata dell’azienda “madre” Alphabet, dal nome Sidewalk Labs, a vincere il bando lanciato a marzo, ma l'idea di sbloccare il potenziale del lungolago risale al 2001, quando viene istituito Waterfront Toronto.

Fondata nel 2015, Sidewalk Labs nasce per progettare città intelligenti e ha all’attivo la realizzazione di LinkNYC, la rete di wi-fi libera per New York City. Oltre agli informatici di Google conta tra i suoi urbanisti alcuni responsabili della rinascita di New York del post 9/11. Per questo, Sidewalk Toronto metterà insieme progettazione urbanistica avanzata e nuove infrastrutture digitali per creare "quartieri centrati sulle persone, all’insegna di sostenibilità, mobilità e opportunità economiche”. Il progetto riguarderà inizialmente 12 acri, e verrà esteso a tutto il litorale in caso di successo. Google ha già annunciato che sposterà qui la sua principale sede canadese.

 

Tra i problemi da risolvere ci sono la mancanza di alloggi a prezzi accessibili, il traffico congestionato e pericoloso, l’inquinamento. Hub posti ovunque garantiranno una connettività totale, sia per l’uso privato dei cittadini, ma anche e soprattutto per lo sviluppo dei servizi del futuro, sempre più basati sull’uso dei dati e di sensori: per ridurre il numero di auto vi saranno più bici e mezzi pubblici che si guideranno da soli e in modo più sicuro;  a essere data-driver saranno anche i servizi sanitari e altri programmi di sostegno alla comunità. Già, perché tutti in questa Città Ideale avranno un account in quanto residenti, un profilo attraverso cui l'amministrazione rileverà le opinioni dei cittadini anche sulla posizione delle panchine e sulla manutenzione pubblica. Tutto con un occhio "alla privacy e alla sicurezza che ognuno merita”.

Qui è lecito nicchiare: senza bisogno di gridare al rischio di distopia orwelliana, è vero che nel migliore dei casi si pone un problema di elettrosmog: il dibattito è attuale, tanto che proprio oggi Maurizio Martucci sul Fatto critica le proposte della Raggi sulla wi-fi libera a Roma. Ma sembra che questo non rientri nelle preoccupazioni ecosostenibili di Sidewalk Labs.

Tra le altre proposte figurano anche “nuovi metodi di costruzione” per ridurre i costi delle case e degli esercizi commerciali, parchi e spazi verdi, nuovi sistemi per ridurre il consumo energetico e al contempo sistemi di riscaldamento perché gli esercizi possano stare aperti anche col gelo. Un’apertura che è anche culturale, dato che sarà tenuto in gran conto il rapporto tra città e minoranze: tutti i torontoniani potranno riappropriarsi del loro waterfront. 

L’urbanistica del futuro sarà diretta dall’alto da colossi dell’informatica? A temperare quest’ansia sarà una pubblica assemblea indetta per il prossimo 1 novembre, in cui si ascolteranno i suggerimenti della comunità. Ma solo il futuro potrà decretare se il modello partecipativo sarà una facciata o no. Per il momento Sidewalk Labs ha investito 50 milioni di dollari per la partenza del progetto - il suo più grande - a fronte dell’oltre 1 miliardo di dollari messo da governo ed enti locali per infrastrutture contro le inondazioni. 

Insomma, su Toronto arridono le “magnifiche sorti e progressive” della tecnologia. Non “fine a sé stessa”, assicura  Dan Doctoroff, CEO di Sidewalk Labs, ma per affrontare le nuove grandi sfide delle città con gli strumenti digitali. E ci mette il sigillo anche il primo Ministro Justin Trudeau: “Sidewalk Toronto trasformerà Quayside in un fiorente snodo per l’innovazione e creerà migliaia di posti di lavoro”. Evidentemente non come autisti di autobus, dato che i mezzi si guideranno da soli.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      


di Roberto Fiandaca / 24 Ottobre 2017

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