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Social housing a Milano? Andiamo scoprire come si vive a Cascina Merlata, nella nuova UPTOWN

Edifici di classe A, WiFi ovunque, tanto verde, scuole e molto altro: ecco il nuovo quartiere che nasce nell'area EXPO

cascina-merlata-milano

Finalmente anche Milano avrà il suo smart district con social housing! Si chiama UPTOWN ed è il progetto guidato da Euromilano che mira a riqualificare un’area di 900mila metri quadrati situata a nord-ovest della città in prossimità della zona che ha ospitato EXPO 2015.

Qualità della vita e sostenibilità sono i driver del nuovo smart district milanese. 

Interamente geotermico e teleriscaldato, UPTOWN è il primo quartiere del capoluogo lombardo totalmente a impatto zero, con edifici di classe A e zero emissioni.

Tantissimi i servizi offerti che fanno di questo microcosmo high-tech uno dei quartieri emergenti più in voga. Tra gli altri: un parco verde di 250.000 mq; 10 Km di piste ciclabili; campi sportivi; servizi scolastici; un poliambulatorio medico e un centro commerciale. Senza contare che tutte le abitazioni così come gli spazi pubblici sono dotati di Wi-Fi e servizi di domotica avanzata. 

I primi 137 appartamenti – in vendita in questi giorni – sono quelli di Cascina Merlata, progetto nato nel contesto di UPTOWN e guidato dall’architetto Alessandro Scandurra.

Il tema principale del progetto – costituito da 5 torri e 3 edifici – è la creazione di un sistema residenziale aperto e dinamico che non si chiude su sé stesso ma si apre incorporando e amplificando gli spazi pubblici. In quest’ottica di apertura sono state pensate anche le ampie balconate che incentivano la relazione con il verde circostante. 

Ora vi chiederete, ma quanto costa vivere in un polo così all’avanguardia? Se vi dicessimo 3000€ al metro quadro? Sì, perché Studio Scandurra ha pensato il progetto perché fosse acquistabile a costi contenuti.

Come spiega l’architetto Alessandro Scandurra infatti "Esiste qualcosa di prezioso nei progetti, qualcosa che viene riconosciuto come un valore, un'attenzione a come le cose stanno insieme: una bellezza che si può realizzare prestando attenzione e cura al progetto e non per forza spendendo più denaro, che definirei una bellezza democratica". 


di Chiara Chioda / 13 Giugno 2017

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