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Will Scott, alla ricerca delle stazioni della metropolitana più belle di Londra

Una caccia al tesoro fotografica tra le sorprese architettoniche delle stazioni della metropolitana londinese

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Will Scott

Un viaggio in una Londra inedita accompagnati dai piccoli tesori architettonici delle stazioni della metropolitana: ecco come vedere la città attraverso l’occhio attento del fotogrfo Will Scott

Sì viaggiare! In aereo, treno, auto e in…metro! Per chi vive in una grande città le stazioni della metropolitana rappresentano spesso un arredo urbano dei più ricercati ma certo non particolarmente osservati. Spesso di corsa, affrontando il traffico cittadino, andiamo alla ricerca della stazione della metro più vicina ma non abbiamo mai pensato a soffermarci un momento per ammirare la sua struttura architettonica. Chi l’ha fatto invece al posto nostro è il fotografo Will Scott, scozzese stabilitosi nella capitale inglese, si è preso la briga di perlustrare la città alla ricerca di paesaggi urbani sotto gli occhi di tutti ma spesso quasi invisibili ai nostri sguardi poco attenti. Allora cosa ne pensate di cominciare a guardare Londra da questo punto di vista e riscoprire edifici evidenti eppure sconosciuti della più antica e ramificata rete metropolitana del mondo?

Siamo nel 1863 quando venne inaugurata la prima linea della metropolitana londinese che tentava di liberare il piano stradale dal caos della circolazione ed accorciare le distanze tra i quartieri della citttà: il primo tratto collegava Paddington a Farringdon Street e il giorno dell’inaugurazione i passeggeri-visitatori furono oltre 40.000. Un record destinato ad essere in breve superato con l’ampiamento delle rete all’inizio del ‘900 dopo essere stata acquistata dal magnate americano Charles Yerkes che la rese elettrica. Questo fino al 1933, quando l’intera rete dei trasporti pubblici ridivenne pubblica sotto l’egida del London Passenger Transport Board. Una storia che continua naturalmente fino ai giorni nostri aggiungendo linee e stazioni a quelle già esistenti. La rete della metro arriva quindi a trasformarsi in un fil rouge che segue per oltre un secolo e mezzo la storia e l’architettura della metropoli e che ne racconta l’evoluzione grazie allo sviluppo architettonico e logistico.

Ci voleva allora un fotografo come Will Scott per capirne il valore e per arrivare ad fermare queste immagine nella serie da lui creata sulla metropolitana di Londra. Specializzato nell'immortalare edifici storici, spesso trascurati o dimenticati, Scott è stato ispirato nel suo lavoro da una visita ad una delle stazioni meno conosciute, Arnos Grove, che gli ha offerto l’idea di andare a guardare anche le altre stazioni alla periferia della rete urbana. Non a caso la metro di Londra è stato il primo sistema di trasporto rapido al mondo ed è quello che ha ispirato progetti simili in tutto il resto del mondo, ragione sufficiente per immortalare con la macchina da presa questa singolare storia architettonica di cui la maggior parte delle persone non è a conoscenza. Come per esempio dell'esistenza di molte bellissime stazioni progettate negli anni '30 e '40, spesso da architetti di livello come Charles Holden.

La serie fotografica è ancora in fase di composizione ma una volta terminata diventerà molto probabilmente un libro o una mostra. Ma nel frattempo le prime immagini sono sufficienti a farci scoprire piccoli tesori nascosti sparsi nei quartieri della metropoli. E se diventasse una nuova maniera di viaggiare? Una sorprendente caccia al tesoro che come un filo cronologico ci porti ad esplorare quartieri meno noti della capitale inglese? Ecco allora che una Londra singolare e sorprendente aspetta solo di potervi svelare i suoi segreti architettonici (e non)!

www.willscottphotography.com


di Paola Testoni / 16 Novembre 2017

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