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Stile minimal per far convivere abitazione e luogo di lavoro?

Total white e giochi di scatole nel progetto dello Studio Alan Chu per l’attore brasiliano di Eduardo Okamoto.

stile-minimal-casa-studio-attore-brasiliano
Djan Chu

 Il concetto house-in-house prevede un’edificio in muratura, con abitazione e uffici, inserito all’interno di un “magazzino” con pareti a vetrate basculanti perfette come luogo di prove teatrali.

Lo stile minimal è per definizione multitasking, tanto che ci viene in soccorso anche quando dobbiamo conciliare abitazione e luogo di lavoro, come nella proposta dello Studio Alan Chu per l’attore brasiliano di origine giapponese Eduardo Okamoto.

L’edificio racchiude infatti non solo l’abitazione ma anche gli uffici di produzione e gli studi di registrazione che trovano ospitalità in una formula di house in a house d'impronta minimalista. Il concetto dell’architetto prevede una “scatola” bianca in muratura inserita in un edificio di ampie vetrate basculanti che crea un guscio senza interferire con l’abitazione privata.

Questa struttura lascia quindi grande spazio all’architettura di ricerca specialmente perché può offrire un ampio spazio perfetto per le prove teatrali e contemporaneamente una struttura idonea agli uffici. Infatti la parte in muratura si trova all’interno di una struttura a “magazzino” che presenta, nella parte anteriore e posteriore, delle porte incernierate costruite in alluminio e policarbonato alveolare.

Oltre a servire come chiusure e fornire sia illuminazione che ventilazione, queste porte possono anche essere aperte e chiuse come parte di una rappresentazione teatrale. Per gli interni si è optato per il minimalismo, un luminoso colore off-white per le pareti e lastre di legno lucidato per i pavimenti.

www.chu.arq.br


di Paola Testoni / 26 Dicembre 2016

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