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Sette magnifici modi per farsi sorprendere da Taormina

Antiche meraviglie, gioie contemporanee, rinascite e sorprese virtuali, per riscoprire il comune siciliano

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Getty Images

Dietro al suo fascino antico, arroccato a picco sul mare, all’allure da rifugio primo Novecento, prediletto da artisti e intellettuali, e allo splendido spettacolo di sfumature di blu sul quale è affacciata, Taormina si riserva ancora numerosi assi nella manica per sedurre i suoi visitatori, comprese le sette sorprendenti tappe di questo itinerario. 

A dire il vero, non si può certo parlare di novità o di sorpresa quando si parla del Teatro Greco Romano di Taormina che con i suoi oltre 2000 anni, portati con grande disinvoltura, è ormai celebre in tutto il mondo. Al di là dell’anagrafe, però, questo straordinario monumento conserva la capacità di lasciare, ogni volta, stupefatti i suoi visitatori. Gli antichi ci avevano visto decisamente lungo quando decisero di costruire qui questo palcoscenico, che è a sua volta un esclusivo stage per uno dei paesaggi più suggestivi al mondo. Un luogo perfetto per ammirare, circondati da tracce di un glorioso passato, uno spettacolo che va in scena da secoli, tramonto dopo tramonto, senza mai perdere smalto.

 

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Restando in tema di landscape che lasciano a bocca aperta, non si possono non citare i Giardini della Villa Comunale di via Bagnoli Croce. Uno dei luoghi più panoramici di Taormina dove si incontrano natura e architettura. La nascita di questo vero e proprio polmone verde cittadino si deve al pollice green di un’illustre esule britannica. Lady Florence Trevelyan, tra fine Ottocento e inizio Novecento, contribuì alla progettazione e alla realizzazione di questi giardini che devono il proprio fascino a terrazze e sentieri popolati da bouganville, magnolie, ibischi e olivi, in un mix di vegetazione mediterranea e piante esotiche. Elementi inattesi nascosti nel verde, i Beehives o Victorian Follies, estrosi edifici ideati dalla stessa nobildonna scozzese, accanto a megalitici cromlech, dolmen, statue classiche e giare enormi. 

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Per la sera, un tuffo nel mondo del fashion e del design al Morgana Lounge Bar in scesa Morgana (leggi anche "Anche quest'anno Il Morgana di Taormina è molto più di un club"), non un semplice locale, non un semplice club, ma un’istituzione della movida taorminese. Anche in questo elegante cocktail bar le sorprese non mancano mai, visto che ogni anno gli allestimenti del locale cambiano, interpretando un tema sempre diverso attraverso artigianalità e arte della progettazione. Il tema del 2017 è la dicotomia molto siciliana sacro-profano, che i designer Salvatore e Giovanni Musumeci hanno sintetizzato in un contrasto di palmizi di ottone, reinterpretazioni di decori votivi, interni gattopardeschi, echi di venti eolici e tracce di dammusi (www.morganataormina.it).

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Dopo tanta mondanità, per il riposo non guasterebbe una scelta di funzionalità ed efficienza. Per un trionfo di razionalità tutta da abitare, la scelta perfetta è l’appartamento Space Is Luxury in Cajo Numitorio. Un suggestivo monolocale full optional ricco di scenografiche soluzioni pronte a lasciare gli inquilini a bocca aperta. Tante idee da scoprire, partorite dalla fantasia dell’architetto Renato Arrigo, mentre si confrontava con la complessa sfida di trasformare uno spazio di 25 mq in un confortevole rifugio per una famiglia di 4 persone. Come un “calabrone” dell’interior design, il progettista siciliano, quasi ignorando le leggi della fisica, ha vinto la sua battaglia fondendo tinte neutre, elegante minimalismo e letti che diventano soffitti.

 

foto di Maria Teresa Furnari 

Tra i sensi da stupire a questo punto dovrebbe essere rimasto solo il gusto, quindi rotta verso un’altra istituzione di Taormina: il ristorante Principe Cerami in piazza San Domenico. Prendendo come comete le due stelle Michelin del locale, sarà possibile raggiungere il convento domenicano, diventato albergo a fine ‘800, che oggi ospita il regno dello chef Massimo Mantarro. A incantare occhi e palati ci penseranno atmosfere romantiche, ricercati esercizi di food design, sapori che omaggiano la tradizione locale, magie siciliane racchiuse in piatti eterei ed evocativi (www.san-domenico-palace.com). 

 

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A garantire un’eccellente digestione, ancora per qualche settimana, ci penserà una rilassante passeggiata dalle rive del Mediterraneo fino alle più fresche acque dei canali del Nord Europa. Per compiere questo viaggio, risparmiandosi molta fatica e parecchi chilometri, basta superare la soglia dello storico Palazzo Corvaja in piazza Vittorio Emanuele II e accedere alla mostra Van Gogh Multimedia Exeperience, aperta fino al 1 ottobre. I visitatori potranno avventurarsi alla scoperta delle opere e della vita del celebre artista approfittando di installazioni multimediali, giochi di luce ispirati alle sue fantasie cromatiche e di un originale omaggio interior che riproduce la sua camera da letto, protagonista di un famosissimo dipinto. 

 

Un post condiviso da Aurora Frascaro (@aurora_frascaro) in data:

Infine per chiudere l’itinerario in bellezza, un grande ritorno.Per la precisione si tratta del come back del Villaggio Le Rocce di Capo Mazzarò, un resort immaginato negli anni Cinquanta da Giuseppe Spatrisano che dopo quarant’anni di oblio è stato riportato a nuova vita dall’impegno della Fondazione Fiumara D’Arte di Antonio Presti. Un ripristino ancora in divenire che riscoprirà i percorsi-labirinto immersi nella natura e riporterà a nuova vita le pavimentazioni in mattoni e terracotta smaltata della struttura. Nel futuro, l’intenzione è quella di trasformare il Villaggio Le Rocce in un luogo visionario in continua evoluzione, all’interno del quale ogni abitazione sarà affidata a un creativo che ne curerà il volto per un arco di tempo limitato. In attesa di questa camaleontica svolta, si possono apprezzare i primi segni di questa rinascita. 

 

Un post condiviso da Maria Antonieta Ardila (@ardima1709) in data:

 

LEGGI ANCHE:

Anche quest'anno Il Morgana di Taormina è molto più di un club


di Francesco Marchesi / 11 Settembre 2017

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