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Teatro Lirico, su il sipario! Il Cantiere-evento al via con Antonio Marras

La sfilata dello stilista inaugura l'iniziativa che riporterà i milanesi negli spazi della "piccola Scala" dopo 18 anni di chiusura

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Maurizio Montagna

C’è un teatro nel centro di Milano il cui sipario si è abbassato nel 1999. Si chiama Teatro Lirico ma tutti lo chiamano “la piccola Scala” per la firma di Giuseppe Piermarini, allora Regio architetto.

Sabato in quel teatro, oggi un cantiere, c’è stata una sfilata spettacolare firmata Antonio Marras, invitato dalla Fondazione Dioguardi, dall’Impresa Garibaldi e da A.A.M. Architettura Arte Moderna a inaugurare il “Cantiere-evento”, la serie di iniziative che restituirà lo spazio ai milanesi in attesa della conclusione dei lavori – prevista per l’estate 2018 – e che si estenderà presto ad altri “lavori in corso” della città.

La torre scenica è diventata una platea, la scena teatrale una grande passerella di tubi innocenti su cui hanno sfilato modelle e amici dello stilista, mentre sopra di loro una figura fiabesca vestita di bianco volteggiava su un’altalena di fiori: è la scenografia messa a punto da Paolo Bazzani, scenografo, insieme al coreografo Marco Angelilli, per dare forma a Giulietta degli Spiritisfilata-performance con cui Marras ha voluto rendere omaggio a Fellini, ma anche alla città.

Bozzetto © Antonio Marras

 

Foto: Maurizio Montagna

Per questo ha scelto il Lirico di Milano, che approfitta della Settimana della Moda per raccontare sé stesso e la sua trasformazione, per non nascondere putrelle e ponteggi ma illuminarli raccontando ai milanesi cosa succede “dietro le quinte” di un lavoro così complesso.

E da oggi prende il via un programma di porte aperte che coinvolgerà cittadini, scuole e municipi, associazioni e negozianti – durante i quali il cantiere si racconta e il teatro è raccontato nei ricordi di chi l’ha vissuto – ma anche artisti e designer, che interpreteranno lo spazio coordinati dalla direzione artistica di Francesco Maggiore.

Bozzetto © Vincenzo D'Alba

Il primo è Vincenzo D’Alba, designer di Kiasmo, che trasforma le paratie che proteggono il cantiere su via Rastrelli in una sfilata di 12 icone rappresentative della città di Milano tratteggiate con un segno monocromo dal sapore medievale, un polittico contemporaneo  che raccoglie il biscione e il bagno nei Navigli, il gotico e gli Sforza, la moda e Sant’Ambrogio. Il sacro e il profano, la storia e la creatività che si intrecciano per rendere unica questa città che è, soprattutto, aperta. Come i suoi cantieri.

Foto © Maurizio Montagna


di Carlotta Marelli / 25 Settembre 2017

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