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Inaugurato il Bosco Verticale a Milano

Alla scoperta delle torri residenziali verdi di Porta Nuova, vincitore dell’International Highrise Award 2014

Finalmente ci siamo. Il Bosco Verticale, che da anni incuriosisce i milanesi e fa parlare di sé la stampa internazionale, si è presentato ufficialmente alla città e ha aperto le porte ai suoi primi residenti. Si è così conclusa questa ennesima importante fase del progetto Porta Nuova Isola, cominciato con l’inaugurazione di Piazza Gae Aulenti alla fine del 2012 e che ha in programma come prossimo appuntamento l’apertura al pubblico del Giardino de Castilla sabato 25 ottobre, alle ore 12.30.

Fiore all’occhiello di questo grande e strutturato intervento è proprio il complesso delle due torri residenziali “biologiche”, così definite dall’architetto Stefano Boeri, alte 112 e 80 metri e capaci di ospitare 21.000 piante appartenenti a più di 100 specie diverse, su un terreno di soli 1.500 metri quadri a circa 1 km di distanza dal Duomo di Milano. Una questione di biodiversità, più che di sostenibilità, a detta dello Studio Boeri che ne ha firmato il progetto. Si stima che, oltre ai 480 abitanti previsti, il Bosco Verticale ospiterà 1.600 uccelli e farfalle, 5.000 arbusti, 780 alberi (2 per ogni residente) e 11.000 piante perenni e tappezzanti che, una volta cresciute, renderanno la superficie verde dei palazzi particolarmente intricata, compatta e efficace dal punto di vista della sviluppo di un microclima adatto a filtrare polveri sottili.

Ovviamente tutto questo avrà dei costi: basti pensare che ogni anno sono previsti 8 interventi di manutenzione dall’interno degli appartamenti e 2 dall’esterno per mantenere la vegetazione nella condizione ottimale. I grandi parapetti adibiti a vasche per la coltivazione sono da considerarsi di proprietà condominiale, con tanto di sistema di irrigazione controllato. Insomma, scordatevi di inserire una pianta di basilico in mezzo agli arbusti profumati sul balcone, tutti con cartellino regolamentare a illustrarne caratteristiche e provenienza. Eppure, questo e altro per avere l’equivalente di 20.000 metri quadri di bosco e sottobosco nel centro della città.

L’esperimento è talmente interessante da essere monitorato da una serie di telecamere della BBC, che dal mese di aprile e per altri 2 anni riprenderanno dalla vicina Torre UniCredit la crescita della vegetazione. E già si parla di altri esempi di Bosco Verticale da replicare in giro per il mondo e in condizioni diverse: magari in Cina, con un modello edilizio destinato a ceti sociali più bassi, raccogliendo una sfida davvero entusiasmante.

La consacrazione definitiva di questa grande opera italiana è avvenuta lo scorso 19 novembre, quando la giuria del Museo di Architettura di Francoforte ha assegneto l’International Highrise Award 2014 per il grattacielo più bello e innovativo del mondo. Vincitore: il Bosco Verticale dello Studio Boeri, inserito nella short list dei 5 finalisti, insieme all’olandese De Rotterdam disegnato da Rem Koolhaas e dal suo studio OMA, all’edificio One Central Park di Sydney e al Renaissance Barcelona Fiera Hotel progettati da Jean Nouvel, e al complesso cinese Sliced Porosity Block di Chengdu disegnato da Steven Holl.

Info: www.residenzeportanuova.com
www.stefanoboeriarchitetti.net


di Annalisa Rosso / 20 Ottobre 2014

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