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Huston sott'acqua, le previsioni di una coppia di registi sono diventate realtà?

Avevano immaginato una New York sott'acqua e il loro video è pericolosamente vicino alla realtà di Huston, in Texas

uragano-harvey
Getty Images

Vi ricordate il video in cui Claire e Max immaginavano una New York sommersa dalle acque a causa del surriscaldamento climatico? Beh, è successo davvero, con l’unica differenza che si tratta di Huston, Texas, anziché della Grande Mela. (Se ve lo siete persi, lo trovate qui)

Il primo imputato è Harvey, l’uragano che si è trasformato in tempesta tropicale – il più forte che abbia colpito gli Stati Uniti nell’ultimo decennio – mettendo in ginocchio il Texas: il New York Times parla di almeno 30 vittime tra morti e dispersi, altre decine di migliaia di persone sono state ad abbandonare le proprie case, la città di Huston e le periferie circostanti sono completamente allagate.

Il secondo sono gli esseri umani che hanno contribuito alla sua gravità, non solo attraverso il cambiamento climatico,  ma anche nel modo in cui hanno sviluppato il tessuto urbanistico della regione.

Ma andiamo per ordine: che legame c’è tra la tempesta tropicale e il surriscaldamento climatico?

Stando alla dichiarazione rilasciata martedì dalla World Meteorological Organization “il cambiamento climatico significa che quando avremo un evento come Harvey, gli importi delle piogge saranno probabilmente più alti di quanto sarebbero stati altrimenti”: i mari caldi evaporano più velocemente e l'aria calda conteniene una qualità maggiore di vapore acque. Quindi, quando le temperature aumentano in tutto il mondo, i cieli trattengono più umidità e la scaricano più intensamente.

Ma il climate change non è l’unica ragione del disastro: un articolo pubblicato da ProPublica mette sotto accusa anche lo sviluppo non controllato di una città tristemente nota per la sua mancanza di un vero piano urbanistico, portatore si guadagni economici a breve termine per alcuni mentre aumenta i rischi di alluvione per tutti.

“Gli scienziati, altri esperti e funzionari federali affermano che la crescita esplosiva di Houston è in gran parte da incolpare. Dal momento che milioni di persone si sono affollate nell'area metropolitana negli ultimi decenni, i funzionari locali hanno in gran parte snellito le norme di costruzione più rigorose, consentendo agli sviluppatori immobiliari di ridurre quegli acri fondamentali di terra lasciata a prateria che una volta avrebbe assorbito enormi quantità di acqua piovana. Ciò ha portato ad un eccesso di acqua piovana durante le tempeste che soffocano la vasta rete di bayou della città, i sistemi di drenaggio e  i due enormi serbatoi federali, mettendo in pericolo molte case”.

Ma c’è un ultimo fattore sul banco degli imputati: l’impreparazione. Il 15 agosto, poco prima dell’inondazione che ha sommerso il Texas il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha annullato l'ordine esecutivo di Obama che si prefiggeva di rafforzare la preparazione della popolazione istituendo norme più rigide su come dovessero essere i piani federali in caso di alluvioni.

Un grossolano modo di distruggere tutto quanto fatto dall’amministrazione precedente o l’ennesimo tentativo di negare l’esistenza del cambiamento climatico?

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di Carlotta Marelli / 30 Agosto 2017

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