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L'architettura sovietica si veste urban chic

A Varsavia architettura anni 70 e design metropolitano per un makeover che lascia il segno

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Non c'è niente di più lontano dall'informalità dello stile urban chic nella forma squadrata, massiccia e severa tipica dell'architettura nell’Europa dell’Est di cinquant'anni fa. Questa casa, situata in un quartiere chic di Varsavia, dall’esterno non fa eccezione.

Ma dentro questo “cubo”, rigoroso e compatto, il tempo scorre avanti veloce, catapultandoci in una dimensione contemporanea, elegante e irriverente insieme. Merito del makeover dell’architetto polacco Przemek Lisiecki, che insieme alla decoratrice Ela Kuzniacka, ha letteralmente trasformato la casa, adattandola alle esigenze dei suoi quattro abitanti: padre, madre e due bambini.

Ridefinire lo spazio, adottando uno stile urban e valorizzando la luce naturale: questo lo scopo della ristrutturazione, che del vecchio edificio, assai malconcio, ha potuto salvare ben poco.

Sin dagli elementi architettonici, come le pareti di mattoni, i frammenti di cemento e le travi in acciaio lasciati a vista, emerge con forza il nuovo stile metropolitano. Questa determina anche la scelta dei colori, con una netta predominanza del bianco, che si alterna al nero e al grigio: un minimalismo cromatico che viene riscaldato e bilanciato dalla presenza del legno e da guizzi di colori inattesi e giocosi, come il verde e il viola delle sedie, o il giallo limone della scala.

La casa si dispone su tre livelli. Procedendo dall’alto verso il basso, troviamo la zona notte al piano superiore, e poi scendendo gli stravaganti gradini rivestiti di resina gialla, approdiamo al pianterreno, un luminoso open space in stile urban chic composto da cucina e zona living, con una vista mozzafiato sul giardino. La scelta di giocare sui contrasti è evidente nell'insolita isola che troneggia in cucina. Non uno ma due piani accostati, diversi nel materiale e nella forma, per spezzare la monotonia del black&white.

Un’altra scala ragguardevole, questa volta in acciaio, quasi scultorea nel suo design industriale, ci conduce infine al piano interrato, dove i bambini possono rilassarsi guardando i cartoni animati mentre mamma e papà sbrigano le loro faccende nello studio o nella lavanderia. La sala TV comunica direttamente con il patio attraverso una grande portafinestra scorrevole firmata Oknoplast, come tutte le finestre della casa, squadrate ed essenziali, ideali per dialogare con l'arredamento urban e invitare la luce ad entrare.

L’approccio contemporaneo non poteva non riguardare anche la tecnologia: tutti gli impianti e gli elettrodomestici, infatti, sono collegati a un avanzato sistema di domotica.

Cosa resta del passato? I muri portanti. Quel fascino austero e un po' retro. Un cubo che come una scatola magica si schiude sul futuro.

www.oknoplast.it

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A Varsavia la casa più stretta del mondo

 


di Elisa Zagaria / 22 Aprile 2017

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