ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Da Zaha Hadid a Frank O.Gehry, ecco le architetture fluide delle achistar

Una selezione di edifici spettacolari con forme curve, dinamiche, spettacolari pensate dalle star moderne del progetto

Architetture famose dalle forme liquide con volumi dinamici e spazi che sembrano onde da cavalcare su un surf. I progetti spettacolari degli architetti famosi del momento, archistar come Zaha Hadid o Frank O.Gehry, smussano gli angoli e diventano coinvolgenti.

La dama dell'architettura, scomparsa il 31 marzo 2016 (leggi anche → Zaha Hadid, omaggio alla dama dell’architettura), insegna. Una mancanza che lascia però tanti segni tangibili di una creatività esuberante. E molte opere ancora in fieri: in Italia, inaugurato il 25 aprile il Maritime Terminal di Salerno (leggi anche → Zaha Hadid e il terminal marittimo di Salerno), si attendono la Torre Generali a Milano CityLife, la stazione per i treni ad alta velocità a Napoli e Jesolo Magica.

Forme fluide e aerodinamiche, avveniristiche e vertiginose, slanci costruttivi, eco positiva di un gesto sospeso all’infinito. Il nostro viaggio fluido e multidisciplinare tra opere recenti e must del passato è in suo onore. Partendo dalle architetture più recenti, ecco la stazione dei trasporti di Arnhem (Olanda) di UN Studio, una struttura sinuosa e spiroidale che richiama la velocità, ma con le sue forme cave e l’intreccio di percorsi invita viaggiatori o semplici passanti a interagire con l’edificio.

A Parigi, invece, si è appena inaugurato il controverso La Canopée des Halles di Berger Anziutti Architects, il più grande snodo dei trasporti d’Europa nella piazza dell’ex mercato centrale, ricoperto da un manto ondulato in deciso contrasto con gli edifici haussmanniani a contorno. Sconfina nell’arte una delle quattro Summer Houses che a Londra, fino al 9/10/2016, sono sorte accanto al Serpentine Pavilion firmato dall’archistar danese BIG (leggi anche → Il Serpentine Pavilion 2016 di Bjarke Ingels): è quella dello studio berlinese Barkow Leibinger, che ha una struttura a pannelli ondulati, arrotolati come nastri lignei.

«Le linee fluide non sono altro che l’adattamento della forma a un nuovo concetto di spazio più dinamico, flessibile e alternativo. Una prospettiva geometrica multipla e frammentata, che rivela l’opinabilità dei numeri e delle formule. Singolare che questa affermazione provenga da una diplomata in matematica, vero?». Parola di Zaha Hadid.

SCOPRI ANCHE:

The Hills a Governors Island
All’AIA di New York in mostra l'architettura più innovativa del Cile
La Cité du Vin a Bordeaux


di Valentina Raggi e Filippo Romeo / 28 Luglio 2016

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Filarmonica marina

Tra hub creativo e città d’acqua: così cambia lo skyline di Amburgo

Edifici pubblici

[Architettura]

Una casa d'autore in palio

Il nuovo progetto di Alberto Campo Baeza è un omaggio a Barragán

casa moderna

[Architettura]

Il pollaio? Sì, ma minimalista

Dopo questa chicken coop 2.0 la fattoria non sarà più la stessa

arredi outdoor

[Architettura]

Nuovo polo creativo a Miami

Un grande volume bianco firmato Oma porta la cultura a Mid Beach

musei

[Architettura]

Una scuola très chic

L'inconfondibile gusto francese di Jacques Ferrier a Pechino

Architettura contemporanea

[Architettura]

Il nastro cinese di Möbius

Un enorme anello di vetro e acciaio spicca nel Chaoyang Park di Pechino

uffici di design

[Architettura]

La mecca del design a Londra

Il nuovo London Design Museum nel quartiere di Kensington

musei

[Architettura]

Vivere in garage

Andy Martin trasforma un rifugio per auto in una casa moderna

restyling

[Architettura]

2 architetti per gli USA

Barack Obama sceglie Frank Gehry e Maya Lin

Premi

Hearst Magazines Italia

©2016 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web