ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Zaha Hadid e il terminal marittimo di Salerno

È in Italia l'ultima realizzazione architettonica firmata dall'archistar scomparsa di recente

Zaha Hadid, le sue opere e il suo lavoro di architetto e designer, sono sempre più apprezzati e acclamati dagli esperti di settore e dal pubblico al punto che c'è chi parla di Zaha Hadid mania (leggi anche: La nuova Port House ad Anversa e Gli accessori casa disegnati da Zaha Hadid). In questo senso è motivo di orgoglio per l'Italia ospitare una delle sue costruzioni più recenti. Sì, perchè Il 25 Aprile è stato inaugurato, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il nuovo terminal marittimo di Salerno progettato dallo studio Zaha Hadid Architects.

Aperto a tre settimane dalla scomparsa dell'architetto iracheno naturalizzato britannico il progetto della stazione marittima rappresenta l’ultima eredità italica lasciataci dopo il MAXXI di Roma e il recente Messner Mountain Museum sulle cime dolomitiche dell’Alto Adige.

L’opera è figlia del grande piano di riqualificazione urbana voluto dal comune di Salerno nel lontano 1993 che coinvolse il bacino dell’area portuale e il waterfront della città. Il design si compone di linee fluide e superfici inclinate ed è strategicamente posizionato all’ingresso della Marina, divenendo così, sintesi finale dell’incontro tra l’orografia della costa e le acque del Mediterraneo.

L’architettura del terminal segue un marcato asse longitudinale e si protende verso il mare: il wow-factor è garantito dal gioco plastico della copertura, progettata come un guscio organico tridimensionale ritmato da geometrie irregolari e ondulate. Il progetto riesce a scomporre la materia solida della costruzione conferendole un’insolita liquidità. Gli interni, disposti su tre livelli in un algido total mood di cemento a vista, rispecchiano l’estetica dell’esterno e sono organizzati intorno agli ambienti del ristorante e alla waiting lounge secondo un preciso sistema di rampe e scale che permettono la duplice distribuzione dei flussi dei passeggeri in arrivo e di quelli in partenza.

Lungo i profili si aprono ampie vetrate dalla quali è possibile godere dei suggestivi panorami sul golfo di Salerno, spaziando dalla costiera amalfitana fino all’isola di Capri. Di notte, magicamente il terminal si illumina e diventa anche faro del porto, luce che accoglie viaggiatori e naviganti.

www.zaha-hadid.com

SCOPRI ANCHE:

Zaha Hadid alla Heller Gallery di Dubai
Il design di Zaha Hadid va a Roma
→ Zaha Hadid, omaggio alla dama dell’architettura


di Giovanni Carli / 3 Maggio 2016

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Emozione vs. funzione

La nuova architettura organica di MAD Architects parla cinese

Edifici pubblici

[Architettura]

Grattacielo annunciato

A Toronto iniziata la costruzione del The One di Foster + Partners

progetti

[Architettura]

Milano, 3 eventi imperdibili

Moda, cinema e design il weekend più caldo di ottobre è a Milano

Itinerari

[Architettura]

Da città fantasma a...

Insieme a un nuovo nome, la città si prepara per un nuovo destino

progetti

[Architettura]

Lo zen e l'arte del giardino

Il Japanese Garden di Portland è il tempio della pace

green design

[Architettura]

New memorial per Libeskind

Una stella di David contro le forme "razionali" dello sterminio

Architettura contemporanea

[Architettura]

L'osservatorio da abitare

Un nuovo concept a Roccascalegna, perla medievale in Abruzzo

progetti

[Architettura]

Ritorno al futuro a Dubai

Itinerario alla scoperta di una città che ha già un piede nel futuro

itinerari

[Architettura]

Un Museo della Romanità in Francia?

A Nîmes il progetto di de Portzamparc, tra storia e modernità

Musei

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web