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Elle Decor Italia

Yacht di lusso, i più esclusi sono made in Italy e di design

Dal design alla cantieristica: la nautica chic parla italiano

Il Sanlorenzo SD 112 è il primo progetto di interior di Citterio e Viel. Uno yacht di 34 m le cui finiture sono in acero con inserti in pelle e cuoio naturale, tessuti écru e dettagli in acciaio spazzolato. I pavimenti dell'esterno sono in teak

Gli yacht di lusso hanno origini italiane per progettazione, arredo, design e cantieristica. Fin dal passato più lontano le nostre coste hanno dato i natali a prestigiosi cantieri navali. E oggi, secondo dati recenti, si sono lasciati alle spalle la pesante crisi, che ha colpito il settore fra il 2008 e il 2012, per raggiungere nuovamente le vette delle classifiche internazionali.

Armatori e diportisti di tutto il mondo vengono a scegliere le barche di lusso da noi. Quando non addirittura le aziende, come nel caso del Gruppo Ferretti - holding guidata dall’AD Alberto Galassi, che comprende sette marchi -. Acquistato nel 2012 per il 75 per cento da Tan Xuguang, attuale presidente e capo della società statale dello Shandong cinese Wei Chai, ha avvicinato in questo modo il mercato asiatico al Made in Italy della nautica.

Il Saramour è il primo mega yacht che Francesco Paszkowski ha disegnato - scafo e interni - per CRN Ferretti Group. Foto di: Maurizio Paradisi/CRN Shipyard

La poppa attrezzata del Saramour di CRN/Feretti Group con daybed e potlrone Charles Outdoor di Antonio Citterio per B&B Italia. Foto di: Maurizio Paradisi/CRN Shipyard
 

Il fly deck del del Saramour di CRN/Feretti Group. Foto di: Maurizio Paradisi/CRN Shipyard

Il fly deck è dedicato al mondo del wellness con attrezzi technogym e bagno turco. Foto di: Maurizio Paradisi/CRN Shipyard

Ferretti Yacht 850 di Ferretti Group appare come un lussuoso loft di una grande metropoli internazionale, secondo il Chief Commercial Officier Stefano de Vivo. Qui il salone principale con arredi Minotti

La spaziosa suite del Ferretti Yacht 850 arredata su misura con una zona scrittoio e un ampio guradaroba

Parliamo di dimensioni: dagli yacht piccoli, si fa per dire, minimo 26 metri ai grandi, dai 40 in poi. A convincere è la capacità progettuale, manifatturiera, tecnologica e stilistica. E quello speciale tocco di design, che si trova in gran parte delle imbarcazioni di lusso prodotte in Italia, elaborato anche in sinergia con le più note e prestigiose firme del progetto e aziende dell’arredo.

Sono molte infatti le partnership instaurate, non solo per le forniture di mobili, ma anche per rivestimenti, armadiature, bagni e cucine, le cui realizzazioni vengono eseguite a misura o adattate dalle divisioni contract sotto la guida delle divisioni interior e degli uffici tecnici delle aziende nautiche.

Lo sa bene Sergio Buttiglieri che si occupa d’interior design della nautica dal 2006. Quando cioè, dopo oltre venti anni in Driade come direttore del prodotto, è salito a bordo della Sanlorenzo di Massimo Perotti. Lo storico brand di Ameglia, di recente ampliato a La Spezia con l’acquisizione del Cantiere San Marco, è oggi al secondo posto nella classifica mondiale dei 20 maggiori costruttori - il Global Order Book - per numero annuo di barche prodotte oltre i 24 metri, ed è in continua espansione. Dieci anni fa ha cominciato a invitare designer e a introdurre sulle imbarcazioni della flotta arredi di marchi italiani (Artemide, B&B Italia, Flexform, Flos, Paola Lenti, Minotti, Roda… giusto per citarne alcuni, con Boffi in testa) e a progettare layout degli interni con direttive contemporanee.

Il 78 è un 25 m planante. Concepito nelgi interni da Sergio Buttiglieri, si presta ad accogliere il meglio del design italiano come la cucina a isola K2 di Boffi. Foto di: Leo Torri

La cucina Xila di Boffi è in dotazione in numerose imbarcazioni. La collaborazione tra Sanlorenzo e Boffi è cominciata nel 2008. Foto di: Leo Torre

«Ho semplicemente connesso mondi diversi, contaminando gli immaginari, per modificare in meglio la percezione dello yacht e ricollegarla al nostro tempo», prosegue Buttiglieri. «Noi di Sanlorenzo sappiamo che il nostro Made in Italy è il miglior argomento per affascinare il pubblico internazionale degli armatori, fatto da grandi imprenditori che amano il mare e che lo vogliono vivere con la raffinatezza e il gusto che da sempre contraddistinguono il nostro Paese. Non si tratta solo di introdurre prestigiosi brand, con tutto il loro specifico immaginario estetico e la loro alta specializzazione nella conoscenza dei migliori materiali da utilizzare per l’arredo, occorre costantemente dialogare con queste eccellenze, per crescere insieme in qualità, e fornire prodotti mutuati dai loro cataloghi ma adeguati alle nostre
estreme esigenze marine».

Il 78 è il nuovo aggiunto alla flotta dei Sanlorenzo plananti: 25 m, scafo in vetroresina, ampio flying-bridge, grandi vetrate. Foto di: Leo Torri

E i risultati si sono visti fin dalla prima collaborazione che nel 2008 diede vita a SL 106, curato nell’interior dallo studio Dordoni Architetti. Premio ADI per il design e l’innovazione, ha introdotto stilemi del tutto innovativi, creando, secondo le parole di Buttiglieri: «Una nuova dignità teatrale agli spazi con giochi prospettici, illusioni ottiche ed effetti illuminotecnici inaspettati». Un’esperienza rinnovata per il nuovo SD 112, appena varato, per l’Explorer di 46 metri ancora in costruzione, con la progettualità di Antonio Citterio e Patricia Viel (foto sotto). E il futuro SX 88 che prenderà il largo nel 2017 con la firma di Piero Lissoni. La nautica di alto livello è una vetrina importante, soprattutto per chi la vive ed è disposto, per questo, a investimenti considerevoli.

Il primo progetto di interior nautico di Citterio e Viel è uno yacht di 34 m con scafo dislocante articolato su 4 livelli. Foto di: Leo Torri.

«È molto più che una seconda casa», racconta Dan Lenard, dello studio Nuvolari-Lenard di Treviso, designer navale da sempre che concepisce gli yacht di design come un’opera totale, unica e compiuta, sviluppata nei minimi particolari a stretto contatto con il cliente. «Noi curiamo il concetto generale, dai volumi agli interni, che vengono di conseguenza e condizionano l’arredo. Quando si lavora nella nautica di alto livello, le dimensioni sono paragonabili a quelle di una casa. Ma il valore non è paragonabile a quello immobiliare. Per questo la qualità, anche delle scelte d’arredo, è altissima. Si parte da una base già molto cara, e tutto deve essere di rilievo», conclude.

È il progetto per elevare il comfort funzionale ed estetico di queste costosissime case galleggianti. Espressione di lusso e di bellezza. Al quale si è adeguato anche l’ambito delle barche a vela con Wally in testa, che ha fatto da apripista incrociando le performance della regata con l’agiatezza della crociera, reinventando la vita a bordo, grazie anche all’idea innovativa di eliminare dal ponte qualsiasi pericolo e ostacolo.

E, poi, la storia amata da tutti. Nascono sul lago, i Riva, ma viaggiano nelle acque più esclusive e dagli anni ’50, con la sterzata nel settore da diporto, partecipano a costruire l’immaginario del made in Italy e del lifestyle italiano (leggi anche → La Fiat 500 personalizzata Riva in edizione limitata).

Sinonimo di artigianato, cura dei dettagli e delle finiture, dal 2000 il brand è parte del Gruppo Ferretti e Officina Italiana Design, degli architetti Mauro Micheli e Sergio Beretta, è l’anima progettuale da oltre vent’anni. La prima unità dell’ultimo nato, 100’ Corsaro (leggi anche → Yacht di lusso Riva, ecco il nuovo 100' Corsaro), è già in Asia.

Lo yacht di lusso 100' Corsaro dei cantieri Riva. Courtesy by Riva

Un'area all'aperto dedicata al convivio dove godersi lo spettacolo del mare dello yacht di lusso 100' Corsaro dei cantieri Riva. Courtesy by Riva

La cabina armatoriale a tutta larghezza a prua dello yacht di lusso 100' Corsaro dei cantieri Riva. Courtesy by Riva
È stata richiesta in Finlandia, invece, la maestria della divisione Interiors in Motion di Poltrona Frau, per progettare gli interni del ClubSwan 50: è stato creato per celebrare il 50° anniversario dello storico cantiere del cigno, Nautor’s Swan, che ricorre quest’anno (leggi anche → Poltrona Frau sa come arredare i piccoli spazi della vela). Passione, eleganza e competitività si incontrano in alto mare e continuano a diffondere il saper fare e la temerarietà imprenditoriale nostrana con scie leggendarie.

Lo ClubSwan 50 di Juan Kouyoumdjian del marchio finlandese che celebra il 50esimo anniversario

Gli interni dello ClubSwam 50 curati dalla divisione Interiors in Motion di Poltrona Frau

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di Porzia Bergamasco / 17 Ottobre 2016

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