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Elle Decor Italia

In difesa del design d'autore

A proposito dell'articolo 37 del decreto Sblocca Italia: la preoccupazione di FederLegnoArredo e delle aziende del Made in Italy

mostra_100%_design_milano
Valentina Sommariva

Un'immagine della mostra 100% Original Design, tappa del progetto Be Original, ideato e promosso dal 2012 da Elle Decor Italia. Dal 7 al 27 aprile, Palazzo Reale si è popolato di oggetti d’autore. Con un allestimento (interattivo) dello studio N!03

Da qualche giorno, nel mondo del design, c'è un'evidente preoccupazione manifestata ufficialmente da FederLegnoArredo attraverso un comunicato stampa divulgato il 3 settembre 2014.

La preoccupazione riguarda un campo - quello del diritto d'autore - che Elle Decor Italia dal 2012 difende attraverso la campagna di sensibilizzazione Be Original nata per difendere e tutelare l'originalità del disegno industriale e il know how delle aziende che investono energie e risorse nella ricerca e nell'innovazione.

La questione sollevata è eticamente ed economicamente rilevante e scaturisce dall'articolo 37 del pacchetto Sblocca Italia, messo a punto dal Governo Renzi, i cui contenuti sostituiscono di fatto l'articolo 239 del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.30, riguardante i limiti alla protezione accordata al diritto d'autore. La tutela, secondo il nuovo articolo, sarebbe riservata esclusivamente ai disegni registrati senza riconoscere il valore artistico delle opere di design né prevederne la protezione attraverso il diritto d’autore.

Secondo l'Associazione di Confindustria si tratta di una modifica sostanziale che rischia di mettere a dura prova uno dei comparti più importanti e prestigiosi del Made in Italy, quello dell'arredo, con danni conseguenti per un settore strategico costituito da 68mila aziende, con 370mila addetti, che contribuisce per il 2% al prodotto interno lordo con un fatturato export di oltre 12 miliardi di euro e un saldo positivo di quasi 8,5 miliardi di euro.

Da qui l'allarme lanciato da FederLegnoArredo, confermato dalle parole del presidente Roberto Snaidero – da noi intervistato – che parla di scacco all'eccellenza italiana che tutto il mondo peraltro ci riconosce. L'articolo contestato introdurrebbe - spiega Snaidero - un provvedimento che, se approvato, spalancherebbe le porte alla copia libera dei prodotti legittimando un limitato numero di imprese alla riproduzione dei classici del design, entrando in contrasto con le convenzioni internazionali in materia di diritto d'autore alle quali anche l'Italia ha aderito.

Dello stesso parere è Mario Peserico, presidente di Indicam (Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione), che nella lettera firmata da FederLegnoArredo condivide con Roberto Snaidero lo stupore per un provvedimento che, varato per sostenere le imprese, finisce paradossalmente per contenere un articolo che le rende vulnerabili. Il rischio è quello di rendere l’Italia un luogo sicuro per la copia libera dei grandi oggetti di design, pregiudicando un sistema di valori strategici, ancor prima che economici, che invece andrebbero preservati.

 

Snaidero e Peserico si augurano che il Governo, così sensibile al tema del Made in Italy, prenda sul serio le osservazioni e operi affinché il decreto rappresenti un reale strumento di progresso e di competitività.

Lo stesso si augura Elle Decor Italia. Del resto – e questo ci fa ben sperare - è sempre del 3 settembre 2014 la notizia in base alla quale, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico dal sottosegretario Simona Vicari, è stato firmato un protocollo d'intesa con FederlegnoArredo per rafforzare e tutelare un settore produttivo che ha dimostrato - attraverso un modo intelligente di fare impresa - di saper contrastare la crisi grazie a produzioni di qualità capaci di imporsi in tutto il mondo.

Nello specifico il protocollo prevede attività di informazione attraverso incontri diretti oppure tramite call center. Inoltre - punto fondamentale - è prevista una linea diretta anticontraffazione, un servizio dedicato alla segnalazione di casi di contraffazione e alla richiesta di informazioni sul fenomeno e sulla difesa dei diritti di Proprietà Industriale.


di Alessandro Valenti / 10 Settembre 2014

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