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Al Padiglione Italia, la mostra Taking Care

Un’architettura capace di pensare e agire per il bene comune: è questo il messaggio lanciato dal team curatoriale Tamassociati per il futuro delle nostre periferie

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Ingrid Taro

Il progetto Taking Care esposto all’interno del Padiglione Italia nell’ambito della 15. Biennale Architettura di Venezia propone soluzioni alternative e sostenibili per il recupero delle periferie

All’impegnato tema Reporting from the Front della 15. Biennale Architettura di Venezia (leggi anche Biennale di Venezia, la parola ad Alejandro Aravena), curata da Alejandro Aravena, il Padiglione Italia risponde con Taking Care, un’affermazione di intenti che nasconde, dietro l’efficacia del claim, un programmatico piano di interventi e una lodevole dose di buon senso.

La mostra Taking Care, curata da TAMassociati, nasce con l’intenzione di generare una maggiore consapevolezza civica del bene comune. Foto di: Ingrid Taro

Promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, guidata da Federica Galloni, Commissario del Padiglione Italia, il progetto Taking Care illustra come piccoli interventi possano ridurre la marginalità sociale. Foto di: Ingrid Taro

Progettare per il bene comune: è questo lo scenario sostenibile messo in campo da TAMassociati (leggi anche La Biennale di Venezia secondo TAMassociati), il team curatoriale selezionato dal Ministro dei Beni e della Attività culturali Dario Franceschini formato da Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso. Il gruppo di lavoro ha scelto di dare voce all’architettura che sa fare la differenza. Che sa riscattare la marginalità dei luoghi. Che sa generare consapevolezza culturale e ambientale.

Studiata per l’associazione Legaambiente la Green Box fa parte dei 5 dispostivi mobili destinati alla riqualificazione delle periferie. Foto di: Ingrid Taro

È la periferia il fronte che l’Italia ha scelto come oggetto di monitoraggio e intervento.

Linguaggio pop e graphic novel per il racconto del progetto Taking Care esposto al Padiglione Italia in occasione della XV Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Foto di: Ingrid Taro

Un tema attuale e scottante trattato in maniera scientifica e rigorosa, al riparo sia dalla banalità che dall’utopia. Raccontato attraverso una forma di comunicazione pop e accattivante che utilizza il concetto grafico di icona per universalizzare al massimo il messaggio, il set up è un esperanto di segni e colori che come marker evidenziano esempi ancora poco conosciuti di pregevoli opere collettive.

Presentato nella sezione Agire della mostra Taking Care, il progetto Legality Box è un presidio dell’associazione Libera pensato per essere alloggiato all’interno di un bene confiscato alle mafie. Foto di: Ingrid Taro

Tre le sezioni della mostra: Pensare, Incontrare, Agire. Un percorso che passa dalla ricognizione, allo scambio, all’azione, culminando con la presentazione degli alias di 5 dispositivi mobili progettati da 5 studi di architettura (Alterstudio Partners, Arcò – Società Cooperativa, Matilde Cassani, Antonio Scarponi/Conceptual Devices, Navarra Office Walking Architecture)pensati per 5 associazioni nazionali impegnate nel recupero delle periferie degradate: AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Emergency, Legambiente, Libera, UISP (Unione Italiana Sport Per tutti).
Si tratta i di container carrabili, a modulo standard, progettati con un alto grado di flessibilità per affrontare differenti situazioni di emergenza da quella culturale a quella ambientale a quella sanitaria.

Particolare dell’allestimento della mostra Taking Care. Foto di: Ingrid Taro

Con sponsor privati e una campagna di crowdfunding civico (Taking Care periferie in azione, la prima in Italia dedicata alle periferie: www.periferieinazione.it), i dispositivi verranno costruiti e messi su strada per diventare concreti strumenti di tutela e riscatto sociale.

Modellini dei 5 contanier mobili studiati per affrontare situazioni di emergenza. Foto di: Ingrid Taro

La realizzazione di 5 dispositivi mobili presentati nell’ambito della mostra Taking Care verrà finanziata attraverso una raccolta di sponsorizzazioni private e tramite un crowfunding civico. Foto di: Ingrid Taro

Particolare dell’allestimento della Mostra Taking Care. Foto di: Ingrid Taro

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