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Da vecchia stazione di campagna a B&B: ecco come due artisti trasformano gli edifici abbandonati in case vacanze

A Bioul, in Belgio, una piccola stazione di campagna rivive come casa vacanze. Grazie al progetto creativo di una coppia di artisti

Gran parte della sua vita la trascorre in viaggio, per raccontare attraverso l’obiettivo progetti d’architettura contemporanea nei luoghi più affascinanti del mondo. Jean-Luc Laloux, fotografo e autore di numerosi libri d’immagine, abita in Belgio, a Bioul, un piccolo borgo nella regione collinare delle Ardenne insieme alla moglie Anne, artista. Con lei, da qualche tempo, condivide anche la passione per il recupero creativo di edifici abbandonati, che trasforma in case vacanze di grande fascino.

Dieci anni fa apre La Classe, sette stanze ricavate negli spazi della vecchia scuola del paese, decorate in maniera inconsueta appendendo alle pareti le seggioline colorate degli studenti: come fossero un’installazione artistica. L’ultima nata della famiglia è La Micheline, ricavata nella vecchia stazione ferroviaria della città, in disuso da oltre quarant’anni. Il nome rimanda al vagone inventato da Michelin negli anni ’30 e i binari, ancora visibili, consentono oggi il trasporto dei bagagli fino all’ingresso. “L’edificio risale agli inizi del secolo scorso e ci ha conquistato per la sua posizione. Sembra adagiato sul prato, intorno sorgono le colline della valle Bournot, che amiamo molto”, ci racconta Jean-Luc Laloux.

“Ci siamo ispirati al lavoro degli architetti americani Rick Joy e Tom Kundig che salvaguardano il territorio privilegiando soluzioni architettoniche semplici, a basso impatto ambientale”, continua. ”Ma è stata fondamentale la consulenza di Stéphane Lebrun, dello studio Kyo-co: insieme abbiamo scelto di mettere a nudo le linee originarie dell’edificio, eliminando o ripensando i volumi aggiunti nel corso degli anni”. Gli spazi interni, su due livelli, sono stati ridisegnati per ottenere, al piano terra, un ampio soggiorno con cucina che si estende fino alla terrazza e tre camere sull’ala est, ognuna provvista di servizi. Il primo piano invece ha l’aspetto di un loft, funzionale e flessibile, caratterizzato dal tetto a capriate di legno e da una quinta  sulla quale spicca l’immagine di un treno d’epoca. “Grazie al mio lavoro sono abituato a raccontare per immagini gli interni di grande atmosfera”, confessa Jean-Luc. “Così il mio primo obiettivo è stato di ricreare lo stesso effetto anche qui”.

La scelta principale è stata di dare risalto a materiali essenziali come la pietra, il legno, il metallo e il cemento e di rendere protagoniste la luce, che inonda gli spazi, e la relazione con la natura. Gli arredi, scelti personalmente dalla coppia di proprietari, mixano pezzi vintage, come le poltroncine dei nordici Arne Norell e Kaare Klint, mobili su disegno di Kyo-co e alcuni elementi dal design contemporaneo, in particolare per le stanze da bagno. Il tema del viaggio e i riferimenti all’universo ferroviario sono presenti ovunque: sulle pareti decorate con rotaie giocattolo e modellini di vecchi treni, nella zona living del loft con i bauli d’epoca trasformati in coffee table, fino alle ante del guardaroba decorate con il lavoro firmato Anne Champion, che ricorda il vagone Micheline. Immersi nel silenzio della campagna, sembra ancora di sentire l’arrivo della locomotiva.

La Micheline, 37 rue d’Arbre, Bioul, +32.497.483072

www.lamicheline.be

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di Francesca Benedetto / 17 Ottobre 2017

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