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Elle Decor Italia

Ex fabbrica diventa casa

A Biella il riuso di un'industria crea nuovi spazi da abitare

Difficile immaginare di essere a due passi da piazza Martiri della Libertà, il salotto buono di Biella, guardando il giardino che circonda l’abitazione dell’architetto Davide Volpe, di Mariella e dei loro figli Nina e Iago. “Ho acquistato una porzione di fabbrica dismessa nell’ex complesso industriale della Fila Sport, dalla curiosa forma che in pianta ricorda le ali di una farfalla. Per un lungo periodo ho ripensato al disegno del luogo e a come gestirne le dinamiche prima di abbandonarmi al piacere della progettazione. Il primo compito è stato di far riemergere il lato a nord utilizzato come archivio interrato ormai da decenni".

"Al termine degli scavi la facciata presentava una sorta di stratificazione e sovrapposizione di materiali che abbiamo accuratamente mantenuto e preservato dopo una puntuale opera di risanamento che ricorda più un intervento di archeologia che non di architettura. È da quel momento che gli amici hanno iniziato a definirla la casa ri-emersa... Le maggiori difficoltà derivavano dal disegno della pianta il cui perimetro era immodificabile e che, all’interno, si presentava come un unico, grande spazio con improvvisi cambi di direzione e strozzature".

"Lo sviluppo orizzontale così pronunciato mi ha dato per lungo tempo l’impressione di essere chiuso in un doppio cono con poche possibilità di manovra. L’aver scelto una forma curva in occasione dell’ingresso alla zona notte, posto nella parte più stretta, ha fatto sì che la distribuzione degli spazi a seguire ne fosse il naturale sviluppo. Il corridoio lungo quasi 60 metri è vissuto come un porticato dalle grandi vetrate a luce unica che stabiliscono un dialogo continuo tra l’interno e il giardino. Dall’altro lato lo sguardo corre sulle copertine dei tanti volumi che hanno accompagnato la mia vita, inseriti in una libreria sospesa lunga 50 metri costruita in ferro e vecchie assi di cantiere, originata da ricordi d’infanzia che si rifanno alla Linea di Osvaldo Cavandoli nel tanto atteso Carosello della sera”.


di Rosaria Zucconi / 31 Ottobre 2013

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