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La casa brutalista è chic

Brutalista e curvy: le linee grafiche dell’edificio si adattano ad un lotto configurato da strade curve alla periferia di Buesnos Aires nel progetto di Luciano Kruk

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Daniela Mac Adden

La nostalgia delle estati passate della casa di cemento della famiglia ha spinto il cliente a commissionare allo stesso studio di architetti fondato da Luciano Kruk, un progetto simile per la proria villa

Casa Mach è una casa brutalista nel quartiere consorziato di Maschwitz, poco a nord di Buenos Aires, la capitale argentina. Una casa che sembra voglia abbracciarti, che “ti viene incontro” per mostrarsi trasparente e accogliente nelle sue linee pulite e grafiche. Stiamo parlando del singolare progetto dello Studio di Luciano Kruk che sposa il più puro stile brutalista con un layout contemporaneo. Componenti architettonici semplici, quasi basici si uniscono in un puzzle che risulta un invito all’ospitalità. Una casa “aperta” in tutti i sensi: architettonicamente e spazialmente, pochi dettagli indovinati che, combinati insieme, danno un risultato spettacolare. Il masterplan del quartiere, configurato da strade curve, definisce la sagoma dei suoi lotti e in questo caso, il terreno di forma pianta trapezoidale con fronte e schiena curve, si trova proprio sul perimetro del quartiere, nella zona topograficamente più alta con una superficie piatta in origine priva di vegetazione ed alberi.

In questa situazione entra poi in gioco la scelta del cliente, che aveva già vissuto da bambino in una casa di cemento che lo Studio aveva costruito per suo padre. E proprio da questa esperienza nasce la scelta di una villa che potesse utilizzare lo stesso materiale e soprattutto lo stesso linguaggio estetico. Il risultato è un progetto ad un unico livello abitativo composto da due camere da letto -di cui la master con bagno en suite- uno spazio conviviale di ampio volume -con cucina direttamente a vista- e collegato a una galleria semi-coperta e un’altra area abitativa, di dimensioni più intima da utilizzare eventualmente come spazio home-cinema o TV. Ma in questo gioco di interni-esterni e di trasparenze si è deciso di creare anche un patio interno con acqua e tanto verde. La strategia progettuale è stata quindi quella di “incastonare” questi 142 mq di interni in un quadrilatero composto da due muri quasi ciechi, e lasciando invece le altre due pareti praticamente aperte grazie a delle vetrate -anteriore e posteriore- trasparenti in grado di generare una vista traversa che collega giardini, interni e patio centrale composto da uno specchio d'acqua e da del terreno naturale con ricca vegetazione.

Il tetto consente l'ingresso della luce solare, che, se riflessa sulla superficie dell'acqua, produce effetti luminosi diversi nell'arco della giornata. Attraverso l'involucro di vetro di questo ambiente esterno, questi effetti sono proiettati all'interno della casa e regalano, anche grazie alla presenza delle piante, un'atmosfera di intima calma. È proprio questo cuore verde che viene utilizzato come un vero e proprio organizzatore spaziale, intorno al quale sono stati posti gli spazi interni, usati quasi da interfaccia tra questi due micro paesaggi. Cucina e zone notte “si appoggiano” ai muri con finestre particolarmente ridotte mentre nella parte anteriore della villa è stato collocato un mini laghetto attraversato da una passatoia-ponte in cemento indispensabile per entrare all’interno. Un’idea indovinata per spezzare il percoso strada-casa e per stabilire un senso di privacy rafforzato anche dalle piante poste di fronte alla camera da letto.

Il lato posteriore di questa casa brutalista è stato creato mediante grandi vetrate scorrevoli che, una volta aperte, unificano gli spazi interni con il giardino espandendo quest’area della casa in un grande spazio in stretta comunicazione con il verde esterno. Le tettonie architettoniche esterne hanno anche la funzione di regolare l'ingresso della luce naturale e del caldo mentre tutta la casa dispone di sistemi di raffreddamento tipo Split e di riscaldamento a pavimento radiante.

www.lucianokruk.com

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