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Questa casa in legno nella Cina più remota è una guesthouse da sogno

Recupero della tradizione architettonica, valorizzazione del paesaggio e voglia di salvare un villaggio dall'abbandono: c'è tutto questo nella Springingstream Guesthouse di Wei Architects in Cina

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Jin Weiqi

Considerazione del luogo, tradizioni locali e materiale naturale: il risultato è questa guesthouse di WEI Architects nella zona cinese del Fujian

 

Una casa in legno nella Cina rurale, che valorizza il paesaggio e che prova ad alleviare la povertà della valle del Fujian: è questo in sintesi il progetto della Springingstream Guesthouse di WEI architects/ELEVATION WORKSHOP, che ha trasformato una casa di legno a due piani con annesso ovile dall'architettura che affonda le proprie radici nella tradizione dell'area rurale del paesino di Chixi, in una guesthouse accogliente di 275 mq.

Il progetto si ispira al paesaggio naturale circostante, con il fine di creare molto più di una semplice casa in legno, quasi piuttosto una sorta di albero che si radica nel terreno, adeguandosi, nella propria crescita, alla natura circostante.

Seguendo la filosofia di "considerare il paesaggio prima di tutto", che contraddistingue tutti i suoi lavori, l’architetto Na WEI ha deciso di progettare lo spazio studiando la circolazione delle persone e inquadrando, attraverso le aperture dell'edificio, le montagne all’orizzonte e il paesaggio circostante. Non a caso il doppio muro di mattoni sul lato est è stato conservato col fine di mantenere altezza e forma originali, mentre sul lato rivolto verso il torrente è stato creato un cortile coperto da un tetto in legno a volta (che da queste parti si chiama dougong)

Leggi anche → 5 case in legno per lasciarsi ispirare

La cornice della struttura in legno è diventata poi una curva ad arco naturale e contemporaneamente un segno distintivo dell'intero progetto: un'interpretazione creativa dei tradizionali tetti spioventi del sud della Cina che prosegue anche nell’attiguo giardino del tè, in diretta connessione visuale con la catena montuosa in lontananza e le nuvole che fluttuano tra le cime.

Il ritorno alla tradizione appare sia nei dettagli tecnici – la struttura adotta principalmente la tecnica a tenone e mortasa e la recinzione in legno – sia nell’uso dei materiali – per la maggior parte costituiti da vecchio legname raccolto nella zona con i quali sono poi stati creati pannelli, porte e finestre.

All'interno, una sottile alternanza di materiali permette una migliore definizione degli spazi e al contempo accompagna il passaggio verso l'ambiente esterno che circonda l'edificio in legno. Una volta entrati, il pavimento di cemento calandrato, con inserite linee curve di ottone, conduce gli ospiti dall'ingresso alla cucina per proseguire verso la sala da tè sulla destra, infine al cortile interno frontale, e quindi al soggiorno sulla sinistra.

Sul lato destro del cancello c’è una cucina aperta mentre, rispettando la tradizione locale, è il focolare ad essere considerato il "cuore" della casa. Si è deciso quindi di preservare quello originale, ricostruendolo seguendo le tipiche caratteristiche rurali della regione. Allo stesso tempo, dall'altra parte della cucina, sono stati installati elettrodomestici moderni, come un piano cottura a induzione, una cappa aspirante e un forno, per garantire tutti i comfort moderni. Accanto alla cucina, sulla destra, c'è la tradizionale sala da tè, che può essere separata dal resto degli ambienti attraverso una finestra scorrevole. 

www.weiarchitects.com


di Paola Testoni / 2 Febbraio 2018

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