ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Una casa immersa nel paesaggio siciliano per due creativi inglesi

Interni di design per un'architettura in simbiosi con il paesaggio naturale della Sicilia, progettata come il rifugio di una giovane coppia che ha scelto di abbandonare Londra

La natura siciliana come antidoto ai ritmi frenetici della grande Londra. Una coppia di creativi mette in atto un doppio progetto: di vita e di architettura nel paesaggio. A cinquant’anni Simon e Martin decidono di dare una coraggiosa svolta alla loro vita. Lasciano il quartier generale nell’East End di Londra, con la Scout Gallery di Simon, l’agenzia creativa di Martin, un loft con terrazza, un’intensa vita sociale, viaggi, ritmi di lavoro frenetici e gratificanti. E si trasferiscono nel Sud-est della Sicilia, il Mediterraneo più vicino all’Africa, per trovare il posto ideale dove costruire una nuova casa e una nuova vita, nella natura, come antidoto alla follia della grande città.

Da inglesi - Martin in realtà è americano ma da tempo vive in Europa - cercavano un territorio intatto, una dolce collina da dove guardare il mare, la vicinanza con luoghi storici del barocco siciliano, una campagna fertile da curare, buon cibo e buoni amici. Tutto questo lo hanno trovato nei dintorni di Noto e oggi, in questa nuova architettura che hanno fortemente voluto, vivono tutto l’anno, godendo di un nuovo lusso, quello del tempo, da dedicare a se stessi, all’approfondimento, alle letture. Scoprendo un piacere inatteso: il lavoro manuale all’aperto, potando gli alberi e lottando con le erbacce.

Sin dall’inizio avevano le idee chiare e all’architetto Paolo Cossu, scelto per occuparsi del progetto dopo averlo testato positivamente sul disegno del terrazzo londinese, consegnano un mood book pieno di immagini ispirazionali di architetture, interni, arredi e materiali, con dettagli sottolineati da frecce, una planimetria del futuro spazio e perfino il disegno di una torre collegata ad altri volumi. “All’inizio ho pensato che il progetto ci fosse già, tanto era preciso”, rivela l’architetto Cossu. “Da Londra, abbiamo lavorato su una grande quantità di foto del luogo esplicative della morfologia del terreno, dell’esposizione e delle viste. E su una buona parte di ‘favourite inspirations’ di Martin e Simon.

Quando finalmente la maquette del progetto si è innestata perfettamente nel territorio, ho tirato un sospiro di sollievo. Ci eravamo intesi a meraviglia, intanto Simon e Martin, già in Sicilia, avevano scelto le persone giuste per realizzare il loro sogno”. “Da quando abbiamo lasciato Londra non abbiamo pensato ad altro”, ricorda Martin, “l’incontro con Marco Vancheri, della società di ingegneria Ziggurat, e con Gianni Bartolotta di Mastribbart, un architetto-carpentiere eccezionale, ci ha dato sicurezza. I lavori sono stati impegnativi, partivamo da zero, dalla strada per arrivare alla luce, all’acqua, era tutto da fare.

Il successo più grande è stato di inserire l’architettura nel paesaggio senza sacrificare un solo albero di carrubo o di mandorlo, né un cespuglio, le pietre sono state tirate su dal terreno, pulite e tagliate da artigiani del posto, la struttura in calcestruzzo ha trovato, dopo varie prove, la texture calda ed elegante della migliore cassaforma e della più attenta colorazione del cemento.

L’architetto Cossu ha rispettato la nostra richiesta di budget contenuto, ci ha regalato l’idea di una scalinata bianca di ispirazione malapartiana, ha fatto di 300 metri quadrati una grande casa con due anime, la torre come nostro rifugio privato e tre volumi con le camere per gli ospiti e un soggiorno con cucina. Quando si vogliono isolare le camere con bagno, ognuna con un dehors privato, pareti scorrevoli interrompono il lungo corridoio ispirato a interni visti in Cambogia, dove la luce, penetrando dalle chiusure in ferro su disegno, crea sul pavimento giochi di ombre e disegni di grate come nei vecchi conventi dei palazzi e dei monasteri barocchi”.

SCOPRI ANCHE:
Come riabitare un trullo nel Salento
Abitare nel cuore dell'Engadina


di Rosaria Zucconi / 22 Maggio 2016

CORNER

Case collection

[Case]

Dinamici equilibri

La casa di Luca Bombassei in un palazzo d'epoca milanese

restyling

[Case]

Ritratto contemporaneo

Opere d’arte e design del Novecento nella casa di Carlo Prada

restyling

[Case]

Biblioteca con cucina

Libri, opere d'arte e poesie nella casa di Antonio Gnoli a Roma

Roma

[Case]

Un rifugio in collina

Il fascino della villa Anni 30 rivisitata in chiave contemporanea

Casa con giardino

[Case]

Abitare a due passi dal mare

A Pantelleria la ristrutturazione di un piccolo antico dammuso

Casa al mare

[Case]

Restyling a Saint-Germain

Nuove relazioni tra gli ambienti in un appartamento a Parigi

Restyling

[Case]

Volumi sospesi a Nepi

Tra pieni e vuoti un progetto d'interni di Massimo Adario

restyling

[Case]

Un appartamento milanese

Ripensare una casa anni ’70 con affaccio piazza Sant’Ambrogio

Casa moderna

[Case]

Una casa al mare in Salento

Ristrutturare una villa frontemare da vivere tutto l'anno

Casa al mare

Hearst Magazines Italia

©2016 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web