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La casa sull'oceano che si regge su un pilastro solo

Luigi Rosselli firma una casa vista mare a forma di T in un sobborgo di Sydney, mixando solidità e fluidità per creare un ambiente moderno, sensibile alle esigenze esterne

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© Prue Roscoe

Tama’s Tee House è una casa vista mare disegnata dallo studio australiano Luigi Rosselli, che racchiude già nel nome la sua storia.

“Tama” sta per Tamarama, un celebre sobborgo di Sydney affollato di surfisti, in cui l’oceano impetuoso si infrange contro ripidi scogli e pendii schiaffeggiati dal vento.

Tee indica invece la forma peculiare della casa, la cui struttura si regge su un unico pilastro che poi si allarga a sostenere il peso dei livelli superiori, disegnando appunto una T.

Leggi anche: Prima e dopo, la ristrutturazione di una casa anni '50 a Sydney in stile contemporaneo

© Prue Roscoe

Addossata al fianco impervio di un declivio che si tuffa nel Pacifico, la casa sull'oceano si sviluppa su quattro livelli, proprio per assecondare la morfologia del territorio.

Il massiccio muro di contenimento in arenaria che ne costituisce la base nella parte anteriore viene da una costruzione preesistente, ed è stato conservato, così come il garage sottostante. Proprio su di esso poggia il resto dell’abitazione, in candido cemento armato.

A sostenerla, un solo pilastro portante, incuneato nell'unico punto del garage in grado di sopportarne il peso. La scelta del cemento non risponde solo a un'esigenza di solidità, ma tiene conto anche delle difficili condizioni ambientali: il vento, l’umidità e la salsedine qui sono molto aggressivi, col risultato di portare a un rapido decadimento i materiali adoperati.

Per ovviare a questo problema, gli architetti hanno trattato il cemento in modo da favorire un’usura controllata, che gli conferisse nel tempo una patina vissuta e luminosa, rafforzandolo con finiture in legno e acciaio di quelle che si vedono sulle navi. Il tocco in più sono gli angoli smussati, le curve sinuose che assorbono meglio gli urti atmosferici, ingentilendo al contempo la compattezza volumetrica dell’insieme.

© Prue Roscoe

Rivolta verso l’oceano a nord est, la casa sul mare si organizza in funzione del rapporto con l’esterno, facendo in modo che le zone pubbliche e condivise guardino il mare.

E allora ecco che il terzo livello, quello principale, destinato ad ospitare la zona giorno open space, beneficia di una vista privilegiata, incorniciata da gigantesche vetrate. Qui, come altrove, queste sono schermate da imposte in robusto compensato, disegnate su misura.

© Prue Roscoe

Internamente, lo spazio ruota intorno a un camino a gas in muratura, che come la tradizionale "Stube" dell'Europa settentrionale, diviene fulcro della vita domestica. Salotto, cucina e soggiorno scivolano l’uno nell’altro, con le loro pareti e componenti curve a riecheggiare le morbide forme scultoree dell’esterno.

Degne di nota sono le travi dipinte di bianco del soffitto, caratterizzate dalle tradizionali giunture incrociate, talora impreziosite da pezzi di design, come il lampadario Oracle di Christopher Boots, che pende al di sopra di un tavolo da pranzo imponente, in marmo di Carrara.

© Prue Roscoe

Bianco e grigio, con sottolineature nere, sono i colori dominanti, in una palette cromatica sobria ed elegante, che lascia la scena alla luce purissima proveniente da fuori. A volte un guizzo inatteso, come le piastrelle verdi che decorano uno dei bagni, altera lo schema.

Ad armonizzare gli ambienti ci pensa il legno, utilizzato per i pavimenti ma anche per partizioni interne, che rendono più accoglienti e caldi gli spazi.

Più giocoso e raccolto è infine il pianterreno, paradiso adolescenziale con tanto di tavernetta, completato da una terrazza riparata che guarda verso la collina, circondata da pini snelli e nodosi che tagliano verticalmente l’orizzonte.

 

© Prue Roscoe

 luigirosselli.com

 

 


di Elisa Zagaria / 4 Aprile 2018

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