ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Restyling, la casa del vintage guru più amato dalle star di Hollywood

Mark Haddawy ha curato il restauro di una casa spettacolare degli anni 50 firmata John Lautner riportandola all'originario splendore

00-restyling-harpel-house-john-lautner-mark-haddawy
@ Shade Degges

Sembra uscita dal set di un film la Harpel House di John Lautner una casa moderna sulle colline di Hollywood che fuori si inebria di un panorama mozzafiato e dentro custodisce capolavori d'arte e di design. Costruita nel 1956 da quello che fu uno dei più quotati allievi di Frank Lloyd Wright, per Willis Harpel, un noto anchorman radiofonico dell'epoca, questa casa modernista ne ha conservato il nome, anche se sarebbe più giusto ribattezzarla  Haddawy House. Sì, perché dopo anni di interventi sconsiderati e modifiche irrispettose che ne avevano snaturato lo stile, è stato proprio Mark Haddawy nel 2006 a rilevare la proprietà e a farsi carico degli ingenti restauri, per riportare la casa modernista al suo antico splendore.

@ Shade Degges

Mark Haddawy, re del vintage amato dalle star, dopo gli esordi nella moda ha messo gli occhi anche sul design e l'architettura, ha dovuto faticare non poco: la Harpel House era stata stravolta, c'era addirittura un piano rialzato di troppo da buttare giù. Ma dopo due anni di lavoro e un investimento di almeno mezzo milione di dollari, la casa è risorta dalla ceneri, e ora rifulge sotto il sole della California come un superbo esempio di modernismo americano anni 50.

 

@ Shade Degges

La struttura è lineare: nient'altro che un parallelepipedo adagiato su un prato inglese, che asseconda la morfologia del terreno, come prescrive la scuola modernista. Le ampie vetrate a tutta altezza la fanno da padrone, interrotte solo dal ritmico succedersi di snelle colonne in cemento che sorreggono le travi di legno dei soffitti. Queste sono la caratteristica più affascinante della casa: si intrecciano infatti a disegnare asterischi, figure geometriche come origami, da cui scaturiscono suggestivi giochi di luce.

 

@ Shade Degges

Gli interni, con i loro arredi moderni sono pervasi da un'atmosfera intima e ricercata: ricordi di viaggi si sommano a pezzi pregiati, come in un museo, ma senza traccia di formalità: ecco allora sculture colombiane e africane accanto a disegni di Picasso, tra arredi firmati Jean Prouvé, George Nakashima, Claude Lalanne, Raymond Pettibon, Andy Warhol, Isamu Noguchi, solo per citarne alcuni. Mark Haddawy è un collezionista e la Harpel House è la sua galleria personale, dove trovano spazio anche chitarre e amplificatori, perché la musica è a tutti gli effetti una forma d'arte.

 

@ Shade Degges

Cuore della Harpel House di John Lautner è il monumentale salotto-caverna, con i muri e i pavimenti di pietra viva che cercano una mimesi profonda tra interno ed esterno. La luce che si insinua attraverso le travi a vista del lucernario danza tra gli oggetti e i mobili, nella perfetta cornice modernista che porta impressa l'impronta di Lautner: suo è infatti il blocco in legno con scaffali e panca, realizzato su misura e lambito da un pregiato tappeto sumak. Altri dettagli, come il letto, nella camera adiacente, sono invece opera dello stesso Haddawy, che non ha saputo rinunciare ad aggiungere il suo tocco personale.

 

 

@ Shade Degges

Non meno sbalorditivo è l'esterno di questa casa moderna, con la piscina che sembra sporgersi giù dalla collina, e una vista a 360 gradi sulla città di Los Angeles. Ma c'è di più: una dependance per gli ospiti che come il resto, nonostante il nome, arriva dal passato: parliamo della Futuro House, disegnata negli anni 60 da Matti Suuronen, una micro-casa prefabbricata che sembra un UFO appena atterrato nel giardino. Haddawy l'ha acquistata e installata accanto alla Harpel House, unico segno della mano dell'uomo in mezzo al paesaggio lussureggiante e incontaminato che la circonda.

www.markhaddawy.com

LEGGI ANCHE:

James Goldstein e la villa (probabilmente) più bella di L.A.

Aspettando gli Oscar, le 15 case più belle de cinema

 


di Elisa Zagaria / 16 Ottobre 2017

CORNER

Case collection

[Case]

Il senso del luogo

Nirvana Home, una villa di 6.000 mq che va oltre la fisicità

casa moderna

[Case]

Villa Albergoni è in vendita

La casa di Chiamami col tuo nome è sul mercato

Costume

[Case]

Villetta non a schiera

Da York, guida all'emancipazione della casa vittoriana

restyling

[Case]

La Scandinavia a Pechino

Il progetto di Claesson Koivisto Rune per Xian Jiang House

casa moderna

[Case]

A casa tutti bene

Dentro la villa del nuovo film di Gabriele Muccino

Costume

[Case]

Vivere mini ad Hong Kong

Lim+Lu progetta un appartamento da single a colori brillanti

mini case

[Case]

Loft scolastico

Una vecchia scuola di Rotterdam trasformata in residenza

restyling

[Case]

Una casa per tutti

Ownerless House di Vão Arquitetura ad Avaré

Casa moderna

[Case]

L'Ufo di Munch

Snohetta, Bjarne Melgaard e un progetto che fa discutere

progetti

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web | Comunicato tariffe politiche elettorali