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Una ristrutturazione tra antico e moderno dall'equilibrio perfetto

A Kyoto il design contemporaneo si contamina con la tradizione degli artigiani locali in un restyling firmato Atelier Luke

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Eiji Kitada/Atelier Luke

Un sobrio equilibrio tra modernità e tradizione per questa casa di Kyoto ristrutturata da Atelier Luke

Ci troviamo alla periferia di Kyoto, in Giappone, dove un produttore di mobili danese-australiano ha voluto fissare la sua dimora con la ristrutturazione una tipica casa a schiera degli anni ’60. Per farlo ha deliberatamente cercato un sobrio equilibrio tra modernità e tradizione creando un risultato unico che si inserisce nella lunga tradizione di architettura cittadina costruendo però alla fine qualcosa di estremamente moderno. Questo intelligente make-over è frutto del progetto dell’Atelier Luke, studio di design di Osaka, che ha collaborato strettamente con gli artigiani locali - Kyoto, Osaka e Nagano- per poter creare un nuovo twist contemporaneo applicando finiture e tecniche tradizionali tipiche della progettazione del periodo postbellico. Ristrutturare casa senza abbandonare il carattere che rende uniche queste unità abitative tradizionali giapponesi si può se si parte da una posizione di rispetto, base di ispirazione adottata in questo approccio progettuale in cui anche il vivere quotidiano vuole essere in perfetta armonia tra modernità e tradizione. Originariamente costruito nel 1961 in un blocco di quattro case, questo tipico esemplare di unità abitativa giapponese del dopoguerra era stato lasciato in gran parte inalterato per oltre mezzo secolo; ciò ha consentito di pensare ad un progetto di ampia ristrutturazione aggiungendo alla casa esistente una piccola estensione sul lato posteriore per ospitare i nuovi servizi e aggiungere maggiore flessibilità di utilizzo della casa stessa.

A differenza di molte ristrutturazioni di case analoghe fatte in Giappone cancellando la parte storica e sostituendola con sistemi prefabbricati a bassa durata, qui si è lavorato in maniera diversa applicando tecniche non convenzionali a materiali tradizionali mantenendo e valorizzando così gran parte del carattere storico della casa stessa. Dalla carta da parati, alle tavole laccate, al legno lavorato: ogni elemento è stato rifinito a mano usando tecniche tradizionali. Anche gli elementi strutturali originali in di legno sono stati solo in parte nascosti per sperimentare nuovi approcci al carattere costruttivo tradizionale. Al contrario, in alcuni casi, come ad esempio con le massicce coperture del soffittp precedentemente nascoste sono state rese visibili come sorprendenti forme scultoree costitutive degli interni della casa.

Nella ristrutturazione edilizia sono state molte le variazioni al progetto originario. Gli spazi abitativi posti al piano superiore, le aree private e il salotto, la sala da pranzo e la cucina sono molto flessibili e multi-livello così da trasformare le qualità spaziali ed esperienziali degli interni. Una nuova prospettiva esterna e un maggiore senso di spaziosità sono fornite da un cortile che parte dallo spazio abitativo attraverso varie porte scorrevoli di legno e schermi di carta. La vecchia cucina al piano terra è stata trasformata in una camera da letto giapponese tradizionale; con tatami, schermi shoji e carta da parati fatta e decorata a mano. Un nuovo bagno al piano terra sostituisce gli annessi demoliti per consentire l'estensione della casa.

In questi spazi privati di superficie abbastanza contenuta, le carte da parati laccate portano una vibrazione di colore in contrasto con la calda neutralità delle aree-giorno per le quali sono stati creati anche una serie di mobili su misura. La cucina giapponese in legno di rovere mostra un unico piano di lavoro in rame e servizi di canalizzazione a vista che accentuano l’estetica funzionale dell’insieme. Un tavolo da pranzo di quercia è fissato alla struttura dell'edificio, attraverso dei pali che creano la sensazione di galleggiamento nello spazio. Infine, una scala di legno offre l'accesso a un piccolo loft.

atelierluke.com

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di Paola Testoni / 9 Ottobre 2017

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