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Stile country alla giapponese, ovviamente total white!

Tato firma una casa ibrida in Giappone, che reinventa materiali e soluzioni tradizionali in una chiave insolita

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© Ken'ichi Suzuki

Chi l'ha detto che lo stile country è solo quello della campagna inglese? Anche il Giappone ha la sua declinazione di country-chic, che trova applicazione perfetta in quei luoghi in cui l’urbanizzazione, anziché spazzare via tutto ciò che incontra sul suo cammino, cerca un dialogo con la natura e la storia. È quello che hanno fatto gli architetti dello studio Tato, costruendo una casa in stile country nella provincia contadina di Hyogo, in Giappone, che sembra quasi un avamposto in una terra di confine. Da un lato c'è il profilo verde e grigio dei monti, dall'altro l'ondata di acciaio e cemento che avanza. Come creare un ponte tra queste due forze contrapposte? Come trovare una sintesi tra il passato e il futuro? La risposta di Tato è un ibrido, un collage di volumi semplici e leggeri che reinterpreta in modo insolito materiali e stilemi della tradizione vernacolare.

 © Ken'ichi Suzuki

Ecco allora che la casa strizza l'occhio all’architettura rurale: la struttura si compone infatti di una piattaforma compatta da cui spuntano tre micro-case archetipiche, rivestite da pannelli traslucidi in policarbonato, gli stessi che si trovano nelle serre o nei capannoni agricoli, appunto.

 

 © Ken'ichi Suzuki

Il volume principale è stato abbassato di 760 millimetri rispetto al terreno, con l'intento di migliorare l’isolamento termico e minimizzare l'impatto sull'ambiente circostante. La linea del tetto, facendosi più vicina al suolo, si candida ad accogliere un giardino che sia la prosecuzione ideale del paesaggio campestre. Al contempo la costruzione si raccoglie su se stessa per non ostruire la vista sui monti: le casette che posano sulla piattaforma sono corpi eterei, trasparenti, che non ingabbiano lo sguardo ma lo lasciano libero di passare oltre. Di giorno le loro geometrie mimano i contorni montuosi, di notte la luce che filtra attraverso i pannelli le accende come romantiche lanterne.

 © Ken'ichi Suzuki

Realizzata in legno, con un robusto rivestimento in cemento, la piattaforma ospita la zona living, un open space scandito da partizioni scorrevoli in legno che trae luce dal livello superiore. Da queste parti il cielo è spesso ingombro di nubi, e se il sole si nega bisogna trovare il modo di trattenerlo o “simularlo” il più possibile. I pannelli in policarbonato servono anche a questo: catturano la luce e la moltiplicano, spandendola intorno.

 © Ken'ichi Suzuki

Sul soffitto si aprono infatti tre lucernari in corrispondenza delle tre casette sospese, che incorporano un bagno, uno studio e una camera per gli ospiti. Le prime due sono “isole” candide e fluttuanti che proiettano una luce diffusa, la terza, la più solida, opta invece per un caldo rivestimento in legno, per garantire l'intimità richiesta da una camera da letto. La comunicazione tra i due livelli è resa possibile da scalette mobili, anch'esse in legno, che insieme agli arredi semplici ed essenziali, perché qui arredare casa in stile country non vuol dire iperdecorativismo ma ritorno all'essenzialità della vita agricola, sottolineano il carattere informale degli interni in stile country.

 

 © Ken'ichi Suzuki

Per rilassarsi e godersi l'aria fresca si può poi salire sul tetto, dove lo spazio tra una casetta e l’altra diventa quasi un cortile su cui ciascuna di esse si affaccia. Il corrimano in alluminio che delimita il tetto si piega a formare comode panchine. Da qui si può rimirare la forza della città o la poesia della montagna, restando in perfetto equilibrio, equidistanti dall'una e dall'altra.

 

 © Ken'ichi Suzuki

tat-o.com

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di Elisa Zagaria / 7 Settembre 2017

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