ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Stile vintage e design d’autore, la casa di Michel Penneman a Bruxelles

Per la sua residenza belga l’architetto e designer suggerisce una commistione di stili

stile-vintage-design-casa-michel-penneman-bruxelles
Jan Verlinde

Si pùo giocare con gli arredi per innovare un’abitazione: in questo cao il mix di vintage, design e arte è perfettamente riuscito

Forse non è un caso che il tema culturale 2017 della capitale belga sia Mixity, perchè pare proprio che Michel Penneman figlio di questo melting culturale che è Bruxelles si sia ispirato a quest’arte, sconosciuta ai più, per rinnovare la sua residenza privata, un connubio perfetto tra stile vintage e design. Saper miscelare ad hoc diversi ingredienti ed ottenere un cocktail dal gusto pieno e rotondo non è da tutti e in questo caso l’architetto e designer belga crea un esempio, che possiamo seguire facilmente se vogliamo dare un look più fresco alle nostre abitazioni. L’effetto ottenuto è una commistione tra arredamenti vintage e pezzi di design d’autore con il risultato di un’atmosfera ironicamente anni 50 dove elementi raffinati e tanti pezzi d’arte dialogano senza spocchia con divertenti e coloratissimi accessori vintage. In questa arte della mixology Penneman sembra sorprendentemente a suo agio, al punto tale da osare accostamenti rischiosi ma che visti i risultati gli danno inequivocabilmente ragione. A cominciare dalla palette cromatica dove si palleggia con l’ocra, il rosso, il grigio e ancora e ancora, fino a formare un arcobaleno allegro e mai sguaiato.

Ad interrompere l’aria sbarazzina pezzi importanti di arte contemporanea come la grande tela “Ecriture n° 34” di Jo Delahaut o l’istallazione al neon di Lieven De Boeck “Let-us-be-us” che vengono accostati  alle sedie “Mariolina” di Enzo Mari per Magis o a due sgabelli “Butterfly” di Sori Yanagi del 1954, uno dei primi acquisti del Penneman giovane collezionista. È in questa maniera che un’elegante casa anni 30 nel cuore della capitale d’Europa si trasforma in un’empatica esperienza di viaggio complici anche le grandi aperture create che, grazie ad un gioco mutevole di prospettive, mettono in dialogo gli oggetti di arredo con l’agevole struttura architettonica. Per ottenere questo risultato l’architetto sfrutta due elementi iportanti: gli oggetti frutto di una scelta empatica e molto personale e i diversi dettagli architettonici che compongono l’abitazione. Il risultato è un linguaggio diverso caratterizzato da una grande libertà animata da pezzi iconici e vintage. Perché allora non rubare qualche dettaglio e farsi ispirare per il restyling della propria abitazione? Una volta afferrato il linguaggio basta adattarlo alle proprie esigenze personali e riuscire a trasformare un interno un po’ scontato in qualcosa di sorprendentemente originale.

La giusta scelta degli arredi può fare quindi la differenza: ecco allora il parquet originale scherzare con un tappeto kilim dai divertenti scacchi bianchi e neri, mentre lo sgabello Eames walnut stool di Charles e Ray Eames per Vitra dialoga con due poltroncine vintage, alle spalle sulla mensola nella parete bianca candelieri Ellipse di Georg Jensen. La sala non finisce qua: grazie alla creazione di un’ampia apertura il living si connette con il dining dove intorno al tavolo Series di Arne Jacobsen e Piet Hein per Fritz Hansen, troviamo le sedie SM05 di Cees Braakman e Adriaan Dekker per Pastoe, dall’alto pende l’iconico lampadario PH Louvre di Poul Henningsen. Un angolo importante è quello del pianoforte a coda dove su una base divenuta neutrale -anche le tende hanno il colore delle pareti- troviamo la libreria Stick di Plechac e Wielgus per Menu, la sedia Diamond di Harry Bertoia per Knoll International e la lampada a parete Sconce 2 Arm di Serge Mouille. Il design e il vintage proseguono anche in cucina e nella zona notte: la prima con blocco total white viene illuminata dai colori del dipinto di Maya Hayuk e dalla luce del lampadario in stile industriale SC8 di Space Copenhagen per &tradition.

La zona notte sotto al motto della linearità mostra il quadro “Muerte Eres” di Carlos Perez appeso sul letto avvicinato dagli iconici comodini cilindrici della serie I Componibili di Kartell disegnati da Anna Castelli Ferrieri. Le lampade ai lati del letto sono le altrettanto famose Tolomeo disegnate per Artemide da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina. Per lo studio si abbandona il total white per passare ad una palette senape dagli echi seventies: scrivania Président di Pierre Guariche e armadietto-serracinesca A’dammer disegnato da Aldo van den Nieuwelaar per Pastoe.

www.michelpenneman.com

LEGGI ANCHE:
Come arredare in stile vintage con tocchi moderni
→ 10 idee per arredare casa in stile vintage


di Paola Testoni / 19 Ottobre 2017

CORNER

Case collection

[Case]

Il restauro di una palazzina a Coimbra

Un luminoso restauro nel cuore di Coimbra

Restyling

[Case]

Gli opposti si attraggono

In Bielorussia una casa di campagna moderna e accogliente

Casa moderna

[Case]

La casa più bella d'Inghilterra

Caring Wood si ispira alle torrette usate per essiccare il luppolo

Case moderne

[Case]

Postmoderno a Londra

Cosa succede se togli i mattoni e metti il pink millenial

Restyling

[Case]

Minimal a Palazzo Pamphilj

In un palazzo storico di Roma un appartamento dai toni soft

Restyling

[Case]

AAA cercasi appartamento

A Versailles 28 mq diventano una reggia rosa pastello

Mini case

[Case]

Una casa scolpita

Felipe Rodrigues firma in Brasile una casa scultorea e irregolare

Casa moderna

[Case]

Sofisticatezza contemporanea

Il restyling di una casa vittoriana a Melbourne firmato The Stylesmiths

Casa moderna

[Case]

La casa che respira

Un'architettura tropicale per abitare a piedi nudi

Casa moderna

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web