ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Abitare nella Torre Velasca, guardando dalla finestra la Milano che cambia

CLS architetti firma un progetto di restauro per un appartamento dentro uno degli edifici milanesi più discussi (e amati) di sempre

torre-velasca-appartamento-cls-architetti
Mattia Iotti

Abitare nella Torre Velasca è il sogno di ogni architetto, e forse anche il sogno di chi ogni giorno passa ai suoi piedi per raggiungere l’università o i tanti negozi che popolano quest’angolo di Milano a pochi metri dal Duomo.

I milanesi la conoscono bene: è quella torre strana, dalla caratteristica forma a fungo, che rivaleggia in altezza col Duomo, costruita dai BBPR negli anni Cinquanta su una porzione urbana devastata dai bombardamenti. 

26 piani, di cui 18 riservati agli uffici e i sovrastanti sette aggettanti ad uso residenziale, solcati da costoloni in calcestruzzo armato che le valsero il soprannome di “grattacielo con le bretelle”.

Un “omaggio a Milano” la definisce Ernesto Nathan Rogers, , un simbolo della rinascita architettonica della Milano del secondo Novecento. 

Oggi che lo skyline milanese si misura su tutte altre altezze, la Velasca con i suoi soli 106 metri resta a guardare, ma si rifiuta orgogliosamente di diventare museo, grazie anche ai suoi inquilini, che la abitano ogni giorno e la mantengono in vita.

Tutte le foto: Mattia Iotti. Courtesy CLS Architetti

Uno di loro ha coinvolto lo studio milanese CLS architetti in un progetto a metà tra il restauro e il restyling, che ha mantenuto l’impianto spaziale originale restituendo all’appartamento nella Torre Velasca la sua integrità iniziale.

CLS ha ridato allo spazio le sue cromie, ripristinando il colore delle pareti e il parquet e la sua anima, ricostruendo la cucina con pezzi recuperati da appartamenti vuoti e scegliendo arredi disegnati dai contemporanei della Torre: i segni di Le Corbusier, Charlotte Perriand, Ico Parisi, Franco Albini, Vittorio Viganò incontrano nell’appartamento le sculture e i dipinti di artisti internazionali, ma anche mobili e oggetti disegnati dagli stessi CLS.

E il contemporaneo? Entra dalle grandi vetrate, affacciate sulla Milano che cambia.

www.clsarchitetti.com

LEGGI ANCHE:
Torre Velasca a Milano: il progetto di riqualificazione del grattacielo
Un temporary store sotto la Torre Velasca


di Carlotta Marelli / 9 Novembre 2017

CORNER

Case collection

[Case]

Airbnb Plus, turismo "di design"

La piattaforma spegne 10 candeline e punta alle 5 stelle

Travel

[Case]

Formentera on the rocks

L'architettura sostenibile della villa di Marià Castelló Martínez

Casa vacanze

[Case]

Oro e mistero in Mongolia

Un restyling ispirato a Richard Serra e all’antica cultura mongola

restyling

[Case]

La Winchester House al cinema

Un film sulla storia della più famosa casa stregata degli Stati Uniti

Costume

[Case]

Tommy Hilfiger vende casa

Un capolavoro di eccentricità e Pop Art a Miami Beach sul mercato

Casa moderna

[Case]

Appartamento a strati

L'open space progettato da Roberto di Donato a Valencia

restyling

[Case]

Mura Mura

Tra carrubi ed ulivi, il fascino di una villa in pietra sulle colline di Noto

Travel

[Case]

Abito dove voglio

La casa plug&play Eden Luxury Portable Suite

progetti

[Case]

Casa sull’albero, rivisitata

Uufie progetta un cottage in cui sembra di vivere tra i rami

casa vacanze

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web | Comunicato tariffe politiche elettorali