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Le lampade di design di FontanaArte: dalle collezioni storiche ai nuovi modelli

Creatività e innovazione: il catalogo dell'azienda italiana di illuminazione si amplia nel solco dei maestri, grazie a una squadra di designer di nuova generazione

Gli ultimi tre anni della storia di FontanaArte registrano uno slancio effervescente di novità con prodotti insoliti nell’estetica e sperimentali nella tecnica, per far fede ai presupposti fondativi dell’azienda nata per esplorare i confini della tecnologia e quelli del gusto unendo il gesto lento della costruzione artigianale a quello seriale della produzione industriale.

Le nuove lampade sono sempre più trasversali e riescono a soddisfare le mutevoli esigenze in ambito domestico e ad adattarsi bene anche negli ambienti lavorativi e pubblici. Ad alimentare il continuo processo di sperimentazione ha contribuito anche l’acquisizione del brand da parte del gruppo Nice. Forte del pregresso know-how nel campo dell’home automation e dell’illuminazione, affianca in particolare la creatività dei designer applicata alle sorgenti luminose di ultima generazione.

Hanno così visto la luce piccoli e grandi oggetti contemporanei belli da vedere e funzionali nell’uso, come Blom di Andreas Engesvik, Cheshire di GamFratesi e Lunaire di Ferréol Babin che sono stati fra i primi ad annunciare il nuovo corso, subito acclamati dal favore del pubblico. O le lampade minimali ma di grande effetto Apex, Flex e Kinx disegnate da Karim Rashid, aggiunto di recente nella folta squadra di designer, e la lampada da lavoro Volèe di Odo Fioravanti. O, ancora, le intelligenti Igloo di Studio Klass, che a partire da un modulo possono comporre diverse configurazioni, le nomadi Siptel di Giulio Iacchetti, le mobili Io del trio Claesson Koivisto Rune e le interpunzioni a led di Nebra di Sebastian Herkener.

Non mancano rivisitazioni di un linguaggio più tradizionale, che è facile ritrovare nel marmo trasparente di Milano di Carlo Colombo, nel vetro soffiato in una rete di Pinecone di Paola Navone e nella grazia di HollyG di Giorgio Biscaro. Un insieme composito e coerente che interpreta la tradizione, sostenendo un cauto sguardo in avanti.
www.fontanaarte.com

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