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Elle Decor Italia

I 10 hotel di design dove trascorrere un week end in Europa

Alberghi di tendenza. Da Stoccolma a Roma, dove dormire nelle città più trendy del momento

Da Londra a Parigi fino a Berlino e Stoccolma: 10 hotel di design che valgono, da soli, il viaggio.

Cosa li accomuna? Progettati, allestiti, decorati dai più grandi designer e architetti del mondo, assomigliano più a una galleria d’arte che a un normale albergo, e ciascuno a suo modo offre una nuova interpretazione del concetto di ospitalità dove il comfort non è più semplicemente legato al lusso.

Le location? In Europa: differenti per posizione geografica, clima e paesaggio. Si trovano nei quartieri più cool delle grandi metropoli o in zone così isolate ma altrettanto meravigliose che faremmo di tutto per raggiungerle subito.
Si parte dall'Italia. Al primo posto il Mandarin Oriental di Milano, albergo a cinque stelle che unisce l’eleganza del design italiano alla tradizione orientale. Situato in pieno centro, in via Monte di Pietà, occupa quattro edifici ottocenteschi interamente ristrutturati da Antonio Citterio e Patricia Viel. Prende ispirazione dalle dimore dell’alta borghesia milanese dagli anni '30 ad oggi, in 104 stanze di cui 32 suite. Tra gli arredi scelti, tanti i pezzi delle collezioni di B&B Italia, Maxalto, Flexform.

A seguire l'Hotel G-Rough a Roma, situato in una palazzina seicentesca ristrutturata ad hoc con dieci eleganti suite e una wine gallery a dieci metri da piazza Navona. La cornice architettonica fascinosa e storica che rivela in maniera inaspettata un interior moderno, curato nei dettagli, arredato naturalmente con il meglio del design italiano.

Dall'Italia ci spostiamo in Germania, a Colonia, ospiti dell'Hotel The Qvest. Rifugio di altri tempi, a pochi minuti a piedi da ristoranti, locali e negozi, è uno dei luoghi più silenziosi nel cuore della città. Chi lo frequenta? Attori, registi, fotografi e designer, oltre, naturalmente agli appassionati dei luoghi antichi. Solo 34 stanze arredate tutte in modo diverso, in un palazzo neogotico di fine '800 progettato da Friedrich Carl Heimann, con gli architetti Mohr e Brugger. Costruito per ospitare l’Archivio della città e poi in parte usato come biblioteca pubblica, è uno degli ultimi edifici storici superstiti del periodo della guerra.

Berlino è la seconda tappa tedesca con il 25Hours Hotel Bikini, nuovo albergo della catena, situato a due passi dallo Zoo e dal celebre parco Tiergarten. Nato da un restyling firmato dal team di progettisti guidato dall'architetto Werner Aisslinger, sembra una Urban Jungle tra natura e cultura. Un rifugio dove ripararsi dalla frenesia della grande città con ambienti di relax e condivisione intramezzati da angoli nascosti muniti di séparé, comode amache e sedute pensate dallo stesso architetto in collaborazione con il brand italiano Moroso.

I Paesi Bassi sono l'altra possibilità con il Room Mate Aitana di Amsterdam: un'architettura moderna costruita a ridosso del fiume Amstel. Il concept unisce comfort, design contemporaneo e arredi di ultima generazione. Una nuova forma di ospitalità nella quale gli alberghi di questa catena sono caratterizzati da un nome proprio - come gli amici ai quali si fa visita in giro per il mondo - e spiccata personalità. L'involucro esterno è in vetro, acciaio e cemento armato - dell'architetto olandese Jan Bakers- , mentre gli interior sono del designer spagnolo Tomas Alia.

A Maastricht, l'Hotel Château Bethlehem unisce antico e contemporaneo. Un castello alle porte della città, risalente al 13esimo secolo, ospita un albergo di nuova generazione, famoso per il servizio impeccabile oltre che per le sue originali camere. Il progetto di ognuna di esse? È stata data carta bianca a dodici tra i più creativi designer e architetti olandesi che hanno deciso di interpretare, alla propria maniera, le differenti stanze del castello. Il risultato? Un mix stupefacente.

In Svezia è la capitale ad attirare l'attenzione con l'albergo Ett Hem di Stoccolma. Niente di convenzionale. Ett Hem (ovvero una casa, in svedese) è proprio questo: un'abitazione lontano dalla propria dove gli ospiti sono liberi di accoccolarsi sul divano del grande soggiorno con un libro scelto dalla biblioteca, far colazione in cortile al pallido sole del Nord o in cucina sul tavolo comune, scendere le scale in punta di piedi per lo spuntino di mezzanotte, certi di trovare il frigo sempre colmo di prelibatezze. Il concept e gli interni sono stati pensati dalla designer inglese Ilse Crawford con StudioIlse nel 2006.

L'Hotel SP34 a Copenaghen – in Danimarca – è invece composto da centodiciotto stanze, due ristoranti à la carte, quattro bar, una terrazza panoramica e un cinema privato con venticinque posti a sedere. Tutti gli ambienti pubblici interni sono caratterizzati dall'accostamento di materiali semplici - come legno e ferro -, colori pieni come il blu avio, il verde petrolio e diverse tonalità di bordeaux per un mix di stili e culture che ha lo scopo di accoglie e rilassare il visitatore.

Oltre Manica, in Gran Bretagna, è a Londra, nell'esclusivo Library Hotel, che vi vogliamo portare. A Coven Garden, nel cuore della zona dei teatri londinesi, il member's club per creativi ha un ingresso riservato la cui porta d'entrata passa inosservata. Pensato per ospitare le comunità letterarie amanti del design, e per offrire loro uno spazio contemporaneo caldo, eclettico e colmo di design sostenibile, è una struttura raccolta con solo 6 stanze disponibili.

Last but not least è l'Hotel Vernet di Parigi.Tessuti contemporanei, tappeti moderni e mobili di design caratterizzano i nuovi interni dello storico albergo restaurato dall'estro del francese François Champsaur. Dalla hall alla sala da pranzo fino alle camere degli ospiti gli accostamenti degli arredi, la selezione dei colori, la scelta delle luci contribuiscono a creare un’atmosfera ricercata e confortevole tipica della Ville Lumière.


di Benedetta Lamberti / 11 Febbraio 2016

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