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25 anni di design scandinavo

Intervista ad Anders Färdig che festeggia un quarto di secolo del brand Design House Stockholm: 25 anni di forme semplici, costi contenuti e firme internazionali

25 anni di design scandinavo passati in un attimo: è questa la sensazione che ha Anders Färdig, fondatore e CEO di Design House Stockholm, che proprio quest’anno festeggia il primo quarto di secolo di attività del suo gruppo. 

Arredamento nordico, lampade, oggetti per la cucina, senza dimenticare gli accessori moda e i tessuti: Design House Stockholm negli anni ha davvero prodotto una vasta gamma di collezioni e di prodotti, molti dei quali estremamente innovativi e rivoluzionari. Come per esempio le lampade Work e Cord di Form Us With Love, la scrivania Arco di Chuck Mack, la poltrona Ram dello studio Färg & Blanche. E ancora, l’appendiabiti Wave di Nanni Holén, la Greenhouse di Atelier 2+ e il cuscino Knot di Ragnheiður Ösp Sigurðardóttir.

Ma a cosa è dovuto un tale successo? E quali sono i nuovi obiettivi da raggiungere? L’abbiamo chiesto ad Anders Färdig incontrandolo nel suo ufficio a Stoccolma, situato all’ultimo piano di un moderno palazzo che si affaccia sulla splendida baia.

Quali sono gli elementi che hanno determinato il successo di Design House Stockholm?
Direi il nostro approccio al design: da sempre non chiamiamo un designer per commissionargli un lavoro, ma aspettiamo che sia lui a proporci un suo disegno. La creatività deve essere libera e nascere spontaneamente: pensiamo che solo in questo modo si possano vedere dei veri progetti nati senza vincoli né limiti. Per questo motivo ci piace considerarci “editori” di design e non semplici produttori.

Come scegliete dunque un progetto? Quale caratteristica deve avere?
Ogni nuovo lavoro deve avere qualcosa di speciale che lo faccia andare sempre un po’ oltre i limiti dell’ordinario. Due esempi: la lampada Block di Harri Koskinen, un guscio di vetro che sembra ghiaccio che intrappola la lampadina, e il vaso di Alba di Anna Kraitz, il classico pezzo di porcellana ma strizzato da una cintura di pelle che lo rende diverso.

Esiste uno “stile” Design House Stockholm?
Noi siamo Svedesi, e ci piace quindi che le nostre collezioni rispecchino il nostro gusto scandinavo, fatto di oggetti belli, semplici nelle forme, pratici da usare e che abbiano costi contenuti. Ma questo non deve essere un limite geografico alla creatività: collaboriamo infatti con designer di diversi paesi.

Avete sei negozi monomarca in Europa, due in Giappone e una distribuzione di shop online in tutto il mondo: quale sono i prossimi obiettivi?
Tante nuove collezioni e un occhio particolare alla natura, continuando a proporre oggetti per poter avere un piccolo angolo verde in casa propria: dalla serra in formato casalingo ai vasi per una singola foglia. Prossimo appuntamento quindi a Milano per il Salone del Mobile.

www.designhousestockholm.com


di Maria Chiara Antonini / 20 Febbraio 2017

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