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Elle Decor Italia

Ecco i Compassi d'Oro 2014

I vincitori della XXIII edizione del premio di design ADI

Mercoledì 28 Maggio, nello Spazio Ex Ansaldo di via Bergognone 34, nel cuore di Zona Tortona, l'Adi (Associazione per il Disegno Industriale) ha celebrato il XXIII Compasso d'Oro (edizione che quest'anno compie sessant'anni) consegnando una pioggia di premi. I numeri sono importanti: 20 vincitori (più 90 Menzioni d'Onore), 3 Targa Giovani (più 10 Menzioni d'Onore), 11 Premi alla Carriera e 3 Premi Internazionali. Due le Giurie chiamate a valutare 3 anni di preselezione operata da un network di commissioni territoriali e nazionali che mappa tutta la creatività italiana (dalle Università alle imprese).

Atmosfera calda e partecipata, molto pubblico e applausi, soprattutto quando a salire sul palco sono stati Dieter Rams, Riccardo Dalisi, Richard Sapper e Italo Lupi (tra i Premi alla carriera) che ha dedicato il suo Compasso a Massimo Vignelli, da poco mancato. "Commoventi gli interventi di Dalisi, un uomo libero, oltre gli schemi" racconta Beppe Finessi, il primo dei vincitori per il progetto editoriale Inventario realizzato con Artemio Croatto, Foscarini e Corraini Edizioni "e Rams, ispiratore di tutta la Apple". Beppe non tradisce emozione ed entusiasmo per il Compasso "Ben fatto il lavoro della Giuria che ha riconosciuto la qualità di un contenitore editoriale come Inventario, nato dalla sfida di ripensare non l'informazione, ma il modo di dare e fare informazione. Devo ammettere che mi sono piaciuti almeno i 3/4 dei premi: ai 17 anni di scouting di Marva Griffin con il SaloneSatellite, alla Berlinetta della Ferrari, all'intelligenza e alla generosità di Giulio Iacchetti e Matteo Ragni che negli ultimi dieci nani hanno sdoganato un'intera generazione di designer. Peccato per la sedia Robo di Luca Nichetto per Offecct, che per ingegnerizzazione e capacità costruttiva meritava. Ma la storia del design è fatta talvolta anche di mancanze: Bruno Danese (tra i premi alla carriera) di Compassi avrebbe già dovuto vincerne 10". 

Eppoi ci sono i Compassi alle lampade di Davide Groppi, Daniel Rybakken per Luceplan, Issey Miyake per Artemide ed Enzo Berti per Torremato (Il Fanale Group), il primo a Piero Lissoni con la collezione di porte L16 per Lualdi e alla sedia-trottala Spun di Thomas Heatherwick per Magis, omaggio alla magia del rotazionale. E altri ancora insieme alla Targa Giovani (il Premio consegnato al miglior elaborato delle scuole di design italiani) tra i quali spicca l'Apiarium di Bettina Bohm con la Libera Università di Bolzano (e di Kuno Prey). 

Merita infine una citazione a parte quello riconosciuto a Stefano Micelli, autore del libro Futuro Artigiano. L'innovazione nelle mani degli italiani (Marsilio Editore) 'per aver fornito ragioni economiche e pratiche per rivalutare l'artigianato industriale italiano in un'ottica non nostalgica, ma proiettata verso il futuro. Raggiunto al telefono, Stefano non trattiene l'entusiasmo "Ieri sera è stato un momento di condivisione molto partecipato, con quell'energia che ti fa capire che questo settore può vincere la crisi". Detto da un economista è rassicurante. "Sono davvero felice del riconoscimento al libro. Ho cominciato a lavorare sul saper fare di matrice artigianale riflettendo sull'entusiamo e sulla curiosità che all'estero riservano alla nostra cultura materiale. La mia è una ricognizione che rivaluta ruolo e peso del lavoro artigiano con uno sguardo che non è mai passatista, ma al contrario rivolto al futuro: l'obiettivo è immaginare una nuova fase di crescita dell'economia che parta proprio dalla rivalutazione del saper fare come ingrediente essenziale dell'innovazione, soprattutto nel settore del design". Quella di mercoledì 28 Maggio è insomma una serata da ricordare "una serata di partecipazione, di riscatto di un settore che sta riscoprendo forza ed orgoglio, dopo una crisi che ha prodotto smarrimento e incertezza" chiude Micelli.  

E con il XXIII Compasso d'Oro si chiude anche il secondo mandato di Luisa Bocchietto che lascia la Presidenza a Luciano Galimberti. A lui il compito di insediare l'Adi nella nuova sede e i nostri migliori Auguri!

Sito:
www.adi-design.org/homepage.html


di Paola Carimati / 30 Maggio 2014

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