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Elle Decor Italia

Gathering al Design Museum di Holon

70 designer internazionali nell'ultima mostra curata da Li Edelkoort. Tra artigianato e innovazione tecnologica

Ci sono persone che hanno il dono di saper leggere il proprio tempo con particolare arguzia. Nel mondo del design, è Lidewij Edelkoort a essere considerata una vera guru: trendsetter acclamata, fondatrice di scuole che sono fucine di talenti, ha appena ricevuto il titolo di Honorary Royal Designer for Industry dalla britannica RSA's Faculty for Royal Designers mentre già sta lavorando alle tendenze per il 2016. Negli ultimi anni il suo modo di fare il punto della situazione passa attraverso l’organizzazione di grandi mostre dedicate a fashion e design, frutto del suo incredibile intuito e di un grande lavoro di ricerca.

Per questo l’ultima esposizione che ha curato insieme a Philip Fimmano fino al 25 ottobre al Design Museum di Holon, in Israele, è così importante. Se anche voi vi sentite lontani da un mercato globale inadeguato e siete preoccupati per una società che diventa sempre più virtuale, vi interesserà sapere che il lavoro di circa 70 celebri designer internazionali è in cerca, più o meno consapevolmente, di una soluzione a questi problemi di grande attualità. Qualche nome: Tord Boontje, Erwan & Ronan Bouroullec, Kiki van Eijk, Arik Levy, Bertjan Pot, Raw Edges, Inga Sempé, Patricia Urquiola, Marcel Wanders, Tokujin Yoshioka.

Semplificando al massimo, la mostra Gathering (che in italiano significa raccolta, ma anche incontro), parla di un desiderio di umanizzazione dei processi creativi, associato a uno stile di vita più responsabile. Come? Andando a recuperare l’artigianato tradizionale per declinarlo in chiave contemporanea. Non si tratta di una banale ripetizione (“I'm not interested. I prefer evolution”, spiega Edelkoort), ma di un nuovo approccio culturale. Le competenze che appartengono al nostro passato diventano una ricchezza su cui costruire qualcosa di nuovo, con un profondo senso di appartenenza e continuità. E così, ad esempio, tornano oggetti fatti con pieghe, drappeggi e cuciture, ma realizzati con nuove tecnologie e materiali impensati fino a qualche tempo fa.

Parte integrante di Gathering: From Domestic Craft to Contemporary Process, è la rivoluzionaria collezione 132 5. del leggendario stilista giapponese Issey Miyake insieme al suo Reality Lab, di cui vi abbiamo già parlato qui.


di Annalisa Rosso / 1 Settembre 2014

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