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Elle Decor Italia

Il multisensoriale al MAXXI

Alcantara e Fabrica insieme per le installazioni Pendulums e Shiver

Il MAXXI di Roma ospita Pendulums e Shiver, due installazioni create da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione e parte integrante di Benetton Group. Esposte all'interno di Playful Inter-Action, frutto della collaborazione tra Alcantara e il museo romano, la mostra indaga la sensorialità del materiale ed è curata da Giulio Cappellini (Art Director di Alcantara) e Domitilla Dardi (Design Curator MAXXI Architettura).

Per quale motivo Cappellini e Dardi hanno coinvolto Fabrica insieme allo Studio Minale-Maeda? Per intraprendere un viaggio/ricerca nel mondo delle associazioni tatto-visive, tatto-uditive e tatto-olfattive, tutti binomi che invitano il visitatore a sfiorare Alcantara, a guardarla, perfino ad ascoltarla o annusarla.

L'opera Pendulums si ispira al Pendolo di Isaac Newton ed è formata da circa 20 pendoli. Dalla loro disposizione asimmetrica ne derivano collisioni complesse che producono melodie casuali e l’accensione delle luci poste al di sopra dell’installazione. L’illuminazione temporanea di tutte le lampade mostra la condizione momentanea dei pendoli: in stato di quiete oppure in movimento.

Al contrario, Shiver rappresenta un'esperienza sinestetica (acustico/visiva). Incorporando nell'Alcantara gli aghi impiegati per la sua produzione, ne scaturisce un riflesso sonoro al movimento del materiale. Il pezzo è costituito da lunghe strisce del tessuto sospese al soffitto, in ognuna delle quali sono inserite migliaia di aghi. Toccando la base di una delle "shiver", il movimento del materiale produce un suono che lo attraversa per l’intera sua lunghezza, facendolo allontanare dalla mano.

"Il piacere sensoriale che si prova toccando Alcantara è frutto di un’avanzata ricerca tecnico-scientifica. La contrapposizione tra le proprietà tecniche del processo produttivo e l’aspetto “naturale” del materiale ha costituito un affascinante campo di ricerca per creare delle installazioni che rappresentassero un’iconica dimostrazione fisica da cui ottenere, rispettivamente, una melodia entropica e dal suono naturale per Pendulums e un’esperienza acustica, tattile e visiva per Shiver", hanno dichiarato i ricercatori di Fabrica in riguardo al progetto.

Di seguito l'intervista a Domitilla Dardi, Design Curator del MAXXI Architettura.

Com'è nata la collaborazione con Alcantara e Fabrica?
Innanzitutto vorrei spiegare che il progetto Alcantara-MAXXI è arrivato alla sua terza edizione ed è un progetto inedito di collaborazione tra azienda e museo dove entrambi si sono posti come produttori di una ricerca sperimentale. Giulio Cappellini, come curatore e direttore artistico di Alcantara, ed io, curatore design del MAXXI, ci siamo incontrati su questo campo comune e abbiamo scelto un percorso dove ogni anno è stato affrontato un tema per indagare le potenzialità del materiale. In ogni edizione abbiamo scelto quindi gli interpreti migliori per inventare una nuova possibilità di lettura di Alcantara. Quest'anno abbiamo scelto il tema dell'interazione multisensoriale e sono stati coinvolti due gruppi di designer che lavorano sull'interazione in modo molto diverso: lo studio Minale-Maeda si basa su un'interazione relazionale, basata più sul rapporto fisico tra noi e le cose che ci circondano che sul gradiente tecnologico; il collettivo di Fabrica, invece, è composto da designer che sono dei veri "nativi digitali", spontaneamente abituati a lavorare sulla tecnologia e sull'aspetto immateriale dell'interazione.

Com'è nata la mostra Playful Inter-Action e perché uno studio della multi-sensorialità?
Perché Alcantara è un materiale con una fortissima vocazione sensoriale, sinora scandagliata sul fronte della vista e, soprattutto, del tatto. E' praticamente impossibile trovarsi di fronte e questo materiale e resistere alla tentazione di toccarla. Le edizioni precedenti ci avevano già dato conferma della naturalezza con cui il pubblico si relazionava a queste mostre rompendo uno dei tabù della musealizzazione, quello dell'intoccabilità delle opere. Abbiamo sempre incoraggiato l'aspetto esperienziale di questo progetto e quindi quest'anno abbiamo scelto di spingerlo oltre ciò che era già evidente e conosciuto - la bellezza visiva e la piacevolezza tattile - e scoprire cosa accade quando anche olfatto e udito vengono coinvolti. Il risultato è stato in opere sinestetiche, più orientate all'idea del profumo per quella dei Minale-Maeda, o al suono, nel caso dei Fabrica.

Qual è il pezzo che preferisci?
Non riesco a rispondere a questa domanda in una maniera precisa ed esclusiva, perché mai come in questa edizione trovo che non si tratti di singole opere, ma di un unico grande lavoro collettivo sull'idea di interazione multisensoriale. Addirittura c'è chi pensa che si tratti di un unico autore per tutte le componenti delle diverse opere. Entrando dentro questa mostra si è subito immersi nella sensazione di un grande laboratorio in costante trasformazione e tutti siamo chiamati a dare un contributo, perché l'esperienza del singolo diventi parte di un'opera condivisa. La più grande soddisfazione è vedere che i visitatori sostano con piacere tra le varie postazioni e si dedicano a una fruizione più diluita nel tempo, contro la logica del mordi e fuggi culturale.

Info: Playful Inter-Action. Progetto Alcantara-MAXXI
MAXXI-Museo Nazionale delle arti del XXI secolo fino al 5 gennaio 2014
Via Guido Reni, 4A - Roma
www.fondazionemaxxi.it
www.fabrica.it
www.alcantara.com


di Eugenio Cirmi / 15 Novembre 2013

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