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Elle Decor Italia

(Sur)reality show

I lavori di Alberto Biagetti

Mobili misteriosi, sorprendenti. E talvolta ingannatori. Sono i lavori di Alberto Biagetti, designer (ma anche un po’ artista) interessato alla dimensione emotiva degli oggetti

“Da piccolo volevo fare l’inventore: mi piaceva l’idea che ogni cosa potesse essere ampliata, potenziata da un’idea. E oggi faccio operazioni di microchirurgia sugli oggetti: che poi è un modo per dar loro una dimensione emotiva in più...”. A parlare così è Alberto Biagetti, figura di creativo che si muove in quel territorio – oggi molto interessante – che sta tra design e arte. Dopo essere stato in mostra a maggio a Milano (alla Galleria Riccardo Crespi), è al momento ospite fino al 31/7 presso la Galerie Italienne a Parigi. Formazione da architetto, poi passato alla grafica e a Internet (ha collaborato a lungo con Yoox), i suoi pezzi sono pensati per lo spazio domestico come attori in un teatro. “E, come attori, talvolta ingannano”, ci spiega. “Un oggetto che sembra rigido si rivela morbido, il naturale si fonde con l’artificiale”. Come in Triptych I, mobile in mostra a Parigi, dove le venature del legno spariscono “per fare affiorare una lastra in specchio acidato, entrando nel Dna del materiale”; o in Standing, un “bosco postatomico” fatto di vecchie lampade industriali a incandescenza montate su supporti in metallo, con elementi che possono arrivare a quasi quattro metri di altezza (come nella versione allestita a Milano). Progetti per il futuro? “Sto lavorando, per Venini, a un progetto sulla tavola e a uno sulla luce. E vorrei creare oggetti che usino frammenti della vecchia Milano: mi piace considerarmi un po’ un archeologo”. biagetti.net, www.riccardocrespi.com, galerieitalienne.com

 


di Ruben Modigliani / 13 Giugno 2013

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