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Elle Decor Italia

Gli abiti scultura di Iris Van Herpen si ispirano al movimento delle onde sonore

La collezione Seijaku, in bilico tra tecniche di artigianato e tecnologie futuristiche, presentata attraverso uno spettacolo meditativo

La scorsa estate, all’interno de L'Oratoire du Louvre di Parigi, Iris Van Herpen ha messo in scena l’alta moda in uno show attraverso il quale non ha presentato solo una collezione di abiti scultura, ma la filosofia progettuale che da sempre contraddistingue il suo design, e che vede il prodotto come il risultato di una sperimentazione sul movimento, nello spazio e nel tempo, come origine delle cose, della storia, del futuro e di una nuova estetica. 

La collezione Couture Seijaku (parola giapponese che esprime il concetto della ricerca di serenità in mezzo al caos della vita) trova ispirazione nella cinematica ed esplora questo mondo attraverso la visualizzazione delle onde sonore come evoluzione di motivi geometrici. 

Fenomeni stravaganti se legati all’industria tessile? All’interno dell’oratorio, grazie allo show, tutto è diventato estremamente intuitivo. La stilista olandese, che considera la moda una vera e propria espressione artistica, ha portato gli spettatori nel suo mondo, con l’aiuto della musica, del corpo delle modelle, della scenografia e naturalmente, degli abiti spettacolari. Chi era presente ha potuto provare una vera e propria esperienza sensoriale immersiva: vista, udito e tatto sono stati appagati da uno show che ha svelato le regole di questo gioco complesso. 

La collaborazione tra la designer e il musicista Kazuya Nagaya ha dato vita ad una passerella sonora realizzata con ciotole Zen. L’esibizione dal vivo del giapponese, ha accompagnato la sfilata di abiti eccentrici con suoni meditativi che grazie all’acustica eccezionale si sono fusi tra loro e con il movimento delle ragazze. 

Il suono può strutturare la materia, è chiaro. Le onde sonore sono visualizzate come schemi geometrici, e più alta è la loro frequenza e più complessi sono questi schemi. Gli abiti scultura non sono altro che gli elementi visivi che corrispondono a queste onde e rispecchiano le forme del mondo naturale, sono elementi che completano e cambiano il corpo umano, e di conseguenza, le emozioni. 

Il cerchio si chiude intorno a capi che sono il risultato di un progetto di design totale, fatto di elementi materiali e immateriali. 

Van Herpen continua ad esplorare la moderna couture attraverso la combinazione di artigianato e tecnologie futuristiche, realizzando vestiti-scultura tagliati al laser, in silicone trasparente, plissé d’organza e tulle, in gomma e cristalli Swarovski, cuciti in modo sartoriale con tecniche che hanno spesso origini antiche, come la tradizionale Shibori. Vestiti che avvolgono, anzi ridisegnano, corpi dalla consistenza eterea, in quella che può essere una visione in bilico tra ciò che è reale e ciò che è immaginario.

www.irisvanherpen.com

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di Laura Arrighi / 27 Luglio 2016

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