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Elle Decor Italia

L'arte di Aldo Mondino da scoprire a Genova durante il Salone Nautico 2016

Ilaria Bonacossa cura una mostra sull’eclettico artista torinese che coinvolge i luoghi più eccezionali di una città da scoprire

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Due opere dell'artista Aldo Mondino all'interno di Villa Croce a Genova

Non c’era modo migliore per esibire un artista eclettico come il torinese Aldo Mondino, che disseminare la città con ‘pezzi di lui’. In coincidenza con il Salone Nautico Genova (leggi anche → Salone Nautico Genova 2016) ospiterà, dal 24 Settembre fino al 27 Novembre, una rassegna d'arte contemporanea dal titolo: Aldo Mondino. Moderno, Post-moderno, Contemporaneo, costituita da 2 mostre e alcune installazioni site specific all’interno del centro storico, che come tasselli di un mosaico aiuteranno i visitatori a conoscere e delineare la figura complessa del poliedrico maestro. 

A undici anni dalla morte di Mondino (Torino, 1938-2005), la curatrice Ilaria Bonacossa del Museo di Villa Croce, in collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino e Palazzo della Meridiana, decide di omaggiarlo in un modo che forse a lui sarebbe piaciuto. Una produzione pittorica, scultorea e ambientale di quarant’anni di ricerche, che per le loro qualità formali e concettuali sembrano frutto di molteplici personalità artistiche, metterà in moto un cortocircuito artista-opera-osservatore che coinvolgerà i Palazzi Storici Genovesi (Palazzi dei Rolli).

La continua voglia di spostarsi da un luogo all’altro, la volontà di non farsi attribuire una cifra stilistica riconoscibile, la curiosità insaziabile e l’irrequietezza, quella positiva, di chi è affamato della vita e di tutte le sue sfaccettature, sono gli elementi che dobbiamo metabolizzare per intraprendere con lo spirito giusto il viaggio alla scoperta di Aldo Mondino artista e uomo e di una Genova insolita.

 

La prima tappa del nostro tour è Villa Croce chepresenta la prima produzione, dal 1960 al 1990, concentrandosi sulle straordinarie installazioni ambientali, sulle opere di matrice Pop e le ricerche dell’Arte Povera. Diverse tecniche e generi e la sperimentazione di materiali inusuali, cambiano il modo di vedere le cose e la loro funzione. Così nella villa neoclassica prendono posto eleganti tappeti di eraclite, ( Tappeti Stesi, 1992 ), citazioni ironiche ( Mon Dine, 1992), palloncini in plastica che escono da un quadro e volano via attraverso il muro in un gioco di pesi ed equilibrio (Aut-OP, 1965), cioccolatini, zucchero, marshmallow e gambe di cavallo dipinte con i colori del palio di Siena che escono dalla parete (Start, 1996).

 

A Palazzo della Meridiana, invece, troviamo importanti cicli pittorici legati alla sua fase più matura, dal 1980 al 2004, opere nate dai suoi viaggi nel bacino del Mediterraneo. Ci accoglie all’interno del colonnato una scena esotica, un’installazione Spirale, (1998-2016)composta da  50 sacchi di juta contenenti frutta secca, granaglie, tessuti e altri elementi e la tela della Grande Spirale (1998), colori, forma e odori invitano il visitatore a trovare il benessere interiore e a operare una sorta di trasformazione spirituale.

 

Photo Credit: © Henrik Blomqvist

Dervisci, catturati nel loro roteare mistico (Sufi Dance, 1999), formelle in smalto su vetro rappresentanti oggetti di vita quotidiana (Iznik 1996) personaggi comuni come i mercanti dei bazar e fiori gettati nel Gange (Trittico Serre 2004) ci portano in viaggio verso il Marocco, Turchia, India e l’oriente in generale.

 

Photo Credit: ©Henrik Blomqvist 

Sei interventi installati in giro per la città, sculture, bronzi, installazioni con chicchi di caffè cambiano il volto di alcune delle più importanti istituzioni museali genovesi in cui niente è come appare e in cui la storia viene reinterpretata dall’ironia dissacrante. La caccia al tesoro ha inizio dalla medievale Casa di Colombo, passa da Palazzo Ducale per entrare nei saloni da ballo dei famosi Palazzi di Strada Nuova e dopo averci fatto affacciare sul mare delle terrazze di Palazzo Reale, ci immerge sott'acqua nelle sale dell’Acquario.

www.villacroce.org


di Laura Arrighi / 24 Settembre 2016

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