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Elle Decor Italia

Roma è la capitale dei talenti emergenti della moda

La rinascita di AltaRoma passa da nuovi designer e couturier che raccontano la moda contemporanea

altaroma-gennaio-2018
Getty Images

Trasformarsi da settimana della couture italiana in una quattro giorni di scouting e supporto ai designer emergenti, per AltaRoma, non è stato un processo semplice. A fronte dell’edizione di gennaio 2018, la certezza è che dopo svariati tentativi da cui nulla è andato perduto, la nuova forma della fashion week di Roma raggiunta negli spazi militari del Guido Reni District è ormai completa.

A Roma è nato il concorso di moda internazionale “Who is on next?”, da cui hanno mosso i primi passi nomi come Marco De Vincenzo, Stella Jean e Quattromani; tra gli eventi in programma, sia nelle passate edizioni che in quella appena trascorsa, non è mai mancata la vocazione per la ricerca di nuove forme, anche e soprattutto contaminate, di creatività, oltre che la loro promozione - il progetto Showcase, promosso da ICE Agenzia e Altaroma per permettere agli emergenti di aprirsi al mercato e aumentare la propria visibilità commerciale, ha acceso i riflettori su 40 designer.

Dal mondo del gioiello, progettato in chiave zen, Noshi rende indossabile, in astratto, il giardino giapponese; per la pelletteria, Benedetta Bruzziches fonde arte e artigianato made in Italy seguendo un’ispirazione che, nelle sue stesse parole, nasce da un continuo “non lo so” (il risultato è un prodotto che ridefinisce il concetto di lusso contemporaneo); Demanumea, invece, si affida per ogni collezione alla creatività di diversi artisti (in quella presentata qui erano sette), per imprimere su ogni oggetto di pelletteria, un segno di unicità. Dal lato dell’abbigliamento, Avaro Figlio gioca con i tessuti stampati, creando una demi couture ironica e costruita con sapienza sartoriale.

Roman’s Romance, appuntamento per dialogare con le personalità della moda che si sono formate in quella che Maria Luisa Frisa ha definito la “Scuola Romana”, ha riportato nella sua città l’attuale direttore creativo di Dior. Maria Grazia Chiuri, che ha posto l’accento su come l’essere figlia di una generazione che ha sentito il cambiamento sociale la aiuti a rimettersi costantemente in gioco nel suo ruolo, ha anche espresso con chiarezza la sua vicinanza ai giovani che, sostiene, “chiedono di mostrare nel lavoro i propri valori, ciò che si è”.

Vicinanza che ha dimostrato assistendo alla sfilata dei Talents 2018 dell’Accademia Costume & Moda, dove quindici neo designer hanno presentato, ciascuno, una capsule collection in cui la libera ispirazione va di pari passo con un altissimo livello tecnico.

Immancabile l’appuntamento con A.I. Artisanal Intelligence, dedicato quest’anno a un confronto con lo spirito artistico del 1968: la moda come vanità ribelle raccontata attraverso l’interpretazione che ne hanno dato negli ultimi anni gli studenti di alcune delle più importanti scuole di moda al mondo. I nomi della couture, su tutti Renato Balestra, che con la grazia dei grandi maestri regala a Roma un momento vera bellezza, in questo scenario non scompaiono ma, al contrario, con la loro presenza sembrano dar maggior valore al nuovo volto di AltaRoma 2018.

 


di Manuele Menconi / 31 Gennaio 2018

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