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Artissima Torino 2016: tutto quello che dovete sapere

Reportage dalla fiera d’arte contemporanea più internazionale d’Italia

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L'opera "Nadir" dell'artista brasiliano Tulio Pinto - galleria Baro

Artissima Torino 2016: il “Cuore del mercato dell’arte italiano” ha trasformato per un fine settimana il capoluogo piemontese in una città globale (leggi anche → Cosa vedere a Torino fuori dai circuiti mainstream).

Piattaforma e luogo d’incontro per addetti ai lavori emergenti e affermati – galleristi, collezionisti, artisti, ma anche molti curatori e critici – la fiera gioca un ruolo importante nel già affollato panorama europeo dell’arte.

Oval Lingotto Fiere, sede della manifestazione © Perottino Alfero

Rinnovando costantemente il discorso sulla funzione di una fiera artistica, “Grazie alle sue sezioni curate attentamente [Artissima] attira l’attenzione di un pubblico molto specializzato” afferma Bettina Meier-Bickel, co-fondatrice della Rotwand Gallery di Zurigo. La galleria ha partecipato alla fiera già 5 volte e quest’anno ha presentato una selezione di fini lavori dell’artista svizzero Klaus Lutz (1940-2009), i cui film, performance e disegni sono profondamente ispirati all’estetica del Bauhaus. “Volevamo aumentare la consapevolezza attorno all’opera visionaria dell’artista e le numerose reazioni positive ci hanno dato ragione”, ci ha confessato Meier-Bickel.

L'opera "Robert Walser Germer - Variation 1" di Klaus Lutz, 1976 - Rotwand Gallery

A conferma del grande lavoro di ricerca e internazionalizzazione della fiera Torino, il Premio Owenscorp 2016 - dedicato alle gallerie emergenti - è stato assegnato alla brasiliana Cavalo, una galleria specializzata nel movimento modernista brasiliano e fondata a gennaio 2016. Interessate a far breccia nel cuore dell’arte europeo sono state molte le gallerie brasiliane a scegliere Artissima a Torino come nuova vetrina. La Baro Gallery di San Paolo ha presentato il lavoro dell’artista Túlio Pinto, che sfida la legge di gravità con le sue sculture empiriche Nadir. Mentre la Luciana Caravello Gallery ha esposto il giovane artista - che ha anche una formazione in architettura - Lucas Simões, il cui approccio mescola carta e cemento, ricordandoci la Strata collection realizzata dallo studio Formafantasma per Alcantara®.

L'opera "Felt 3" dell'artista brasiliano Felipe Cohen - galleria Cavalo

Da sinistra: foto, video e abito da una performance di Tulio Pinto - galleria Baro

Le opere in carta e cemento dal titolo "Abismo" del brasiliano Lucas Simões - galleria Luciana Caravello

Aprendo le proprie porte a un ampio spettro di pratiche artistiche contemporanee e moderne - dalla fotografia al video, alla neon art e fino alle performance - Artissima “continua a innovare in maniere inaspettate” ha dichiarato il direttore della fiera, Sarah Cosulich. Questa edizione non ha fatto eccezione e ha mantenuto l’impegno creando un nuovo ponte con il mondo del progetto. In collaborazione con la compagnia di ceramiche Mutina, è stato creato il nuovo award This is not a prize - per dare il via a nuove contaminazioni tra l’arte contemporanea e il design. Vincitore della prima edizione è stato l’italiano Giorgio Andreotta Calò - il cui lavoro oscilla tra scultura e architettura - che è stato scelto da una giuria composta dalla designer Patricia Urquiola, dal fondatore di Mutina Massimo Orsini, dallo scrittore e curatore Gianluigi Ricuperati e dal fashion designer Marco de Vincenzo. Chissà che la futura collaborazione tra l’artista e la compagnia non dia luogo allo sviluppo di un progetto “legato alla ceramica concepita come prodotto d’autore”...

Le opere "Medusa C" (a sinistra) e "Clessidra J" (a destra) dello scultore italiano Giorgio Andreotta Calò - galleria Sprovieri

www.artissima.it

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di Laura Drouet e Olivier Lacrouts / 7 Novembre 2016

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