ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Dopo Artissima dove si va? Idee per un weekend a Torino

Flavia Lo Chiatto ci consiglia quali sono gli appuntamenti da mettere in agenda per scoprire la città durante il contemporary weekend

artissima-weekend-a-torino

Ogni anno gli appuntamenti si fanno sempre più densi e capire come organizzare la propria visita a Torino dal 3 al 5 Novembre, quando si intrecciano fiere, importanti mostre e grandi eventi, sembra una selezione davvero ardua.

Ma dove andranno, cosa faranno, che mostre visiteranno i big dell'arte nel contemporary weekend sabaudo? Lo scopriamo con Flavia Lo Chiatto, head of the VIP Programme di Artissima, che ci ha dato qualche consiglio sugli appuntamenti da mettere in agenda.

Il primo è chiaramente la fiera d'arte contemporanea, giunta alla sua ventiquattresima edizione e che si tiene al Lingotto. I collezionisti giunti da tutto il mondo graviteranno infatti principalmente attorno ad Artissima e molti di loro sono coinvolti nelle giurie, nei comitati o nei progetti speciali della fiera come i Walkie Talkies, una serie di brevi conversazioni tra coppie di curatori e collezionisti internazionali, per vedere l’arte con gli occhi di chi la ama e la colleziona. In fiera Flavia consiglia soprattutto la sezione Disegni, dedicata a questomezzo espressivo che si sta riaffermando soprattutto tra i nuovi collezionisti (leggi anche →.

Tra le nuove tappe del VIP Programme poi, “immancabile la visita alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, un polo per l’arte contemporanea recentemente inaugurato che in occasione di Artissima ospita la mostra Come una falena alla fiamma in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (leggi anche → A Torino la cattedrale industriale diventa hub delle idee). Da non perdere l’importante retrospettiva che il Castello di Rivoli dedica a Gilberto Zorio, omaggiando l’Arte Povera nella città che le ha dato i natali. Il Museo del Risorgimento, invece, aprirà le sue porte al design contemporaneo per la prima volta con un’incursione di Martino Gamper a cura della Galleria Franco Noero”.

Inoltre “la rete di musei e istituzioni della città, tra cui Castello di Rivoli, GAM, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Museo Ettore Fico, Camera - Centro Italiano per la Fotografia, PAV Parco Arte Vivente, Barriera, Fondazione 107, Palazzo Madama e Collezione La Gaia, arricchisce ogni anno i giorni di fiera con mostre e appuntamenti di altissimo profilo.

Ma Torino è anche conosciuta per la sua eccezionale ospitalità e raffinata tradizione enogastronomica – sottolinea Flavia Lo Chiatti: dai rinomati tartufi d’Alba al Barbera delle Langhe, dalla cioccolata allo slow food, garanzia di eccellenza. Gli stranieri si innamorano di Torino, del suo fascino borghese, severo ed elegante ma capace di improvvisi guizzi. Non è un caso che questa città sia così importante per la storia dell’arte: il 2017 segna infatti i 50 anni della nascita dell’Arte Povera, che omaggeremo in fiera con due progetti speciali: il Deposito d’Arte Italiana Presente e Piper. Learning at the discotheque”. I caffè della città, che quest’anno ispirano il design della vip lounge che scaturisce dalla collaborazione tra Artissima e Gebrüder Thonet Vienna GmbH, arricchito da preziose tappezzerie di Dedar, i tappeti annodati a mano di Golran e dall'illuminazione firmata Nemo Lighting, “offrono una sorta di viaggio nel tempo attraverso la Torino sabauda. Le case-museo sono un’eccezionale scoperta per chi viene in visita: oltre a quella di Carol Rama in via Napione, dove restano custodite le opere dell’artista e i suoi cimeli, Casa Mollino è un tempio pagano alle ossessioni dell’eclettico artista di cui porta il nome”.


di Elisabetta Donati De Conte / 25 Ottobre 2017

CORNER

Design collection

[Design]

Un designer ci salverà

14 progetti raccontano come possiamo sconfiggere la plastica

Top ten

[Design]

Il design incontra Amatrice

Il design punta sul volontariato per promuovere il riscatto di Amatrice

interviste

[Design]

Fino all’osso

Tornano di moda gli intarsi preziosi, tra lusso e stile etnico

Lifestyle

[Design]

Prada secondo gli architetti

Sfila il nylon nero visto dai grandi dell'architettura e del design

Lifestyle

[Design]

Ice bucket per tutti

E quando non vi serve, potete sempre usarlo per i fiori

accessori di design

[Design]

La moda uomo in breve

Tutte le tendenze autunno inverno viste a Pitti Immagine Uomo

Lifestyle

[Design]

200 anni di Brooks Brothers

Breve storia del più antico brand americano di abbigliamento

Costume

[Design]

Posture da ufficio

Una collezione minimalista per tenersi in forma anche al lavoro

accessori di design

[Design]

La classifica del design

Qual è il paese che si è distinto per la qualità dei progetti?

Premi

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web