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Back in the eighties, i segreti del bollitore Alessi di Michael Graves

Tutto quello che c'è da sapere su un'icona intramontabile del design che ha cambiato le regole del gioco

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Il bollitore Alessi 9093 è stato il primo oggetto firmato da Michael Graves per il brand. La sua forma evocativa segna l’inizio di una fortunata collaborazione tra l’architetto americano e l’azienda italiana. Un contributo prezioso che ha indotto al confronto due mondi apparentemente inconciliabili: la produzione seriale su vasta scala e il talento creativo di portata internazionale. Il risultato è stato un bollitore in acciaio inossidabile lucido, con manico azzurro e fischietto a forma di uccellino. La popolarità immediata lo ha trasformato nel capostipite di una acclamata serie di prodotti realizzati tutti sotto il segno divertito del gioco e dell’ironia. Dal 1985 è nella top list dei best seller di Alessi: pochi altri prodotti possono vantare un simile riconoscimento di vendite nella storia dell’azienda.

Per un’intera generazione rappresenterà per sempre gli anni ’80. Il suono dell’uccellino che fischia al raggiungimento del bollore potrebbe essere considerato la perfetta colonna sonora per il mix di linguaggio pop e postmoderno rappresentato da quel decennio. Un periodo ricco di fermenti, contaminazioni e suggestioni che ha traghettato fino agli anni ’90 l’anima volutamente irriverente del design ludico con un successo di pubblico senza precedenti.


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