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Perché Bordeaux è la città da vedere nel 2017?

Non solo bar à vin, ma anche street art e castelli abbandonati: la città francese è un’ex bella addormentata molto sveglia!

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Getty Images

Pensare a Bordeaux oggi vuol dire immaginare una tipica città francese, con grandi viali e edifici neoclassici in stile Haussman, a cui si aggiungono i rinomati bar à vin e gli ultimi interventi architettonici e urbanistici.

Ma non è sempre stato così: per tutti gli anni Novanta la città sulla Garonna è stata soprannominata La Belle Endormie - bella addormentata, con strade trafficate, edifici anneriti dall’inquinamento e magazzini abbandonati lungo il fiume.

Negli ultimi anni la città si sta reinventando, tanto da aver suscitato l’interesse della Lonely Planet – che l’ha inserita tra le mete imperdibili del 2017 – e del Los Angeles Times, dove è al primo posto nelle destinazioni consigliate.

Il merito del gran ritorno dell'allure turistica di Bordeaux spetta in gran parte alla riqualificazione del lungofiume della Garonna, sulla cui sponda destra le passeggiate vegetali accompagnano gli eleganti palazzi neoclassici di quella sinistra, a una nuova vita culturale che dai musei esce nelle strade e dipinge i palazzi con opere di street art (l’ente del turismo organizza percorsi in bicicletta alla ricerca delle opere migliori dipinte sui muri cittadini).  E poi lo specchio d’acqua a sfioro in place de la Bourse che probabilmente si è guadagnato il titolo di attrazione più Instagrammata della città e la nuova Cité du Vin, museo dedicato alla storia del vino che sale a spirale verso il cielo, e non può fare a meno di ricordare il Guggenheim.

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E ancora l’anima borghese e benestante di Bordeaux, fredda e conformista fino a pochi anni fa, si apre all’eccentricità e alla sperimentazione e accoglie interventi come Darwin, una vecchia caserma sulla rive droite trasformata in cooperativa ecologica e open-minded che propone un sistema alternativo per l’abitare.

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Per respirare l’antico spirito della città mercantile, e godere appieno del contrasto e della ricchezza che genera quest’incontro di vecchio e nuovo, gli indirizzi giusti di cosa vedere a Bordeaux sono Château Descas, misterioso castello dalla facciata ricca di mascheroni, figure scolpite che rappresentano Mercurio e viti e bassorilievi a forma di drago. Da simbolo della cultura borghese diventa discoteca negli anni 2000, con Bob Sinclair al posto dell’antico commerciante di vini Jean Descas. Oggi è un bellissimo guscio vuoto da ammirare.

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Un mix che si incontra anche nel Jardin des Remparts,  giardino che si estende lungo le mura della città vecchia dove resti di architetture del XIV secolo, santuari e oratori incontrano interventi di street art e un gruppo di proprietari di cani che si ritrovano qui la domenica mattina.

Anche i bar à vin seguono l’onda del rinnovamento e accanto a locali storici come Les Clés du Vin, all’interno dello Chateau Pape Clément nascono indirizzi retro-chic come L’alchimiste, fino ad arrivare al design di Philippe Starck con il budget hotel Mama Shelter, restyling in chiave ironica della vecchia sede della società del gas nazionale francese, ovviamente provvisto di wine bar in stile industrial con tavoli alti, panche e calcetto. Il soffitto è un pot-pourri di graffiti, mentre una sequenza di gonfiabili da bambino si inanella sopra il bancone, ammorbidendo l’aspetto del cemento a vista.  Al piano superiore, le camere rosa cipria sono tutte provviste di iMac e paralumi a forma di Darth Vader.

 

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di Carlotta Marelli / 10 Giugno 2017

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