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Bottega Veneta porta gli artigiani a Londra

Tra le mura di una villa del 700, il brand presenta il saper fare italiano e la collezione Cruise 2018

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David Churchill

Bottega Veneta ha presentato le sue collezioni Cruise 2018 tra le mura della Chiswick House mettendo in scena un laboratorio artigianale chiamato The Hand of the Artisan. (Foto: David Churchill)

Lo scorso giovedì, e solo per una notte, Bottega Veneta con il progetto The Hand of the Artisan ha portato la magia dell'Atelier di Montebello Vicentino nella suggestiva cornice della settecentesca Chiswick House di Londra, nell'omonimo quartiere a ovest della città. La dimora, che è uno degli esempi più antichi e più belli di architettura neopalladiana nel Regno Unito, è da sempre un luogo che sta molto a cuore alla maison vicentina e, in particolare, al direttore creativo Tomas Maier. “Palladio è una fonte inesauribile di ispirazione”, spiega “Dopo gli inizi da artigiano, si immerse negli studi delle forme classiche e poi applicò quella conoscenza alla creazione di uno stile innovativo e duraturo”.

Il progetto The Hand of the Artisan, (la mano dell'artigiano) è stato l'occasione per il lancio della nuova collezione Cruise 2018 della maison, tra stampe serigrafate su pelle intrecciata che ricorda una galassia, per le colleziono uomo. E per la donna, abiti, scarpe e borse dove a fare da protagonista è un'originale stampa botanica ispirata al pittore tedesco Albrecht Durer. Il tutto, accompagnato da dimostrazioni dal vivo di artigiani suddivisi per stanze tematiche.

A partire dalla Knot Room, in cui si è ripercorsa la storia del motivo emblematico della maison, il nodo di pelle trasformato nel tempo in un elemento in metallo che ha dato vita a un’intera collezione di borse.

Poi la Cabat Room, in cui un gruppo di artigiani al lavoro ha realizzato la Cabat, leggendaria tote bag senza cuciture, che richiede il lavoro di due artigiani per due giorni.

Per gli amanti del gioiello c'era la Jewelry Room, per osservare da vicino l’arte dell’incastonatura delle pietre su zirconi, sfaccettati e smaltati attraverso un metodo esclusivo per conferire brillantezza.
La Parco Palladiano Room, in cui gli ospiti sono stati invitati ad immergersi in un viaggio poetico dei sensi, attraverso suoni e profumi regalati nei diversi momenti della giornata nel giardino palladiano, dove a fare da protagoniste erano le fragranze di Bottega Veneta.

Nella stanza chiamata “When Your Own Initials Are Enough” (quando le tue iniziali sono abbastanza), gli ospiti si sono cimentati in prima persona nella realizzazione dell’intrecciato, e hanno potuto osservare il lavoro degli artigiani all'opera durante la fase di personalizzazione di portachiavi con iniziali.

L’evento è stata anche un’eccezionale occasione per aprire al mondo parte dell’archivio privato di Bottega Veneta, che si trova nell’Atelier di Montebello Vicentino, raramente accessibile al pubblico.

L’artigianalità, che ha reso celebre la maison, si evolve con essa da decenni. Gli artigiani infatti, guidati da Maier, cercano ogni giorno nuovi metodi e tecnologie per rendere i prodotti più funzionali e più sostenibili, oltre che più belli.

bottegaveneta.com

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di Valentina Mariani / 14 Novembre 2017

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