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Il Calendario Pirelli 2017 di Peter Lindbergh

Da Uma Thurman a Julianne Moore e Alicia Vikander, i corpi e i volti del calendario più famoso posano al naturale

calendario-pirelli-2017-peter-lindbergh-julianne-moore
Peter Lindbergh, courtesi Pirelli Calendar

Julianne Moore è una delle 14 attrici scelte da Peter Lindbergh per l'edizione 2017 del calendario più famoso e celebrato al mondo

Il Calendario Pirelli, “The Cal”, è il calendario più celebre, desiderato e atteso al mondo. Impossibile da avere, non si può acquistare, a nessuna cifra, ma solo si può ricevere se nella lista e nella cerchia VIP di Pirelli.

L’occhio dell’edizione 2017, appena presentata a Parigi, è quello del fotografo tedesco Peter Lindbergh, qui alla sua terza collaborazione con il Calendario per antonomasia. E le protagoniste davanti al suo obiettivo sono le donne di Hollywood, i volti e i corpi del mondo del cinema, scoperti e ritratti però al naturale, in onore di una bellezza spontanea e imperfetta. 

14 attrici, diverse per generazione, nazionalità e attitudine, hanno posato per il Calendario Pirelli 2017 in bianco e nero, dando forma a un susseguirsi di scatti e mesi dal tema “Emotional”. 

Ecco Helen Mirren e Charlotte Rampling; Julianne Moore, Uma Thurman, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Kate Winslet, Robin Wright e Zhang Ziyi. E i nuovi talenti Lupita Nyong'o, Jessica Chastain, Lea Seydoux, Alicia Vikander e Rooney Mara. 

A loro si aggiunge un cameo, un nome estraneo a Hollywood: Anastasia Ignatova, docente di Teoria Politica presso la MGIMO, l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali. 

“Volevo realizzare un calendario non sui corpi perfetti, ma sulla sensibilità e sull’emozione, spogliando l’anima dei soggetti, che diventano quindi più nudi del nudo”, dichiara il maestro della fotografia. 

“Inventato” da Pirelli nel 1964 come strumento “fuori dal coro” di marketing e pubblicità, il calendario è cresciuto, anno dopo anno, con i migliori fotografi internazionali e le modelle più attraenti del mondo, uscendo dalle officine e divenendo, edizione dopo edizione, oggetto di culto e da collezione, segno dei tempi e della storia del costume. 

Da sempre sinonimo di nudi perfetti, di desiderio e sensualità, The Cal sta in realtà da qualche anno proponendo un’inversione di marcia, promuovendo un’idea di femminilità più autentica e reale a scapito della bellezza da record. 

Aveva rotto con la tradizione l’edizione 2013 scattata da Steve McCurry in Brasile, poi l’anno scorso si è parlato di impegno, fascino e sicurezza con le Donne di Annie Leibovitz. Ed ecco quest’anno “Emotional” e le attrici senza trucco di Lindbergh. 

“In un’epoca in cui le donne sono rappresentate dai media e ovunque come ambasciatrici di perfezione e bellezza, ho pensato fosse importante ricordare a tutti che c’è una bellezza diversa, più reale e non manipolata dalla pubblicità. Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessi e di sensibilità. Volevo ritrarre le donne in modo diverso: l’ho fatto chiamando attrici che hanno avuto nella mia vita un ruolo importante,  avvicinandomi a loro il più possibile fotografandole. Come artista sento la responsabilità di liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione”, afferma Lindbergh. 

pirellicalendar.pirelli.com

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Le foto di Peter Lindbergh in mostra


di Caterina Lunghi / 3 Dicembre 2016

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